Contributi Agcom per esercizio funzioni delegate ai Co.Re.Com.: vincoli di finanza pubblica e finanziamento fondi per salario accessorio

Contributi Agcom per esercizio funzioni delegate ai Co.Re.Com.: vincoli di finanza pubblica e finanziamento fondi per salario accessorio

Nella Delibera n. 23 del 28 settembre 2017 della Corte dei conti Autonomie, la Sezione si esprime in merito all’utilizzo dei contributi erogati per l’esercizio di funzioni delegate dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ai Comitati Regionali per le Comunicazioni (Co.Re.Com.).

La Sezione chiarisce che:

a) al fine di garantire l’esercizio delle funzioni delegate ai Co.Re.Com. dall’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, è ammessa l’esclusione dal calcolo della spesa per il personale, ai fini del rispetto del limite fissato all’art. 1, comma 557 e seguenti della Legge n. 296/06, delle spese sostenute per l’esercizio delle predette funzioni, ove utilizzate per la stipulazione di contratti di lavoro flessibile, a progetto o a tempo determinato, ove sussistano le seguenti condizioni:

– assenza di oneri a carico del bilancio regionale, trattandosi di operazione che deve rimanere assolutamente neutra sul bilancio regionale, posto che l’intera copertura di essa deve essere garantita dalle risorse erogate dall’Agcom per funzioni delegate;

– assenza di adeguate professionalità all’interno della Regione (da intendersi all’interno del Co.Re.com., del Consiglio e della Giunta dell’Ente);

– la durata dei Contratti deve essere strettamente correlata al perdurare della delega e dei relativi finanziamenti, con esclusione esplicita di ogni possibile aspettativa di futura stabilizzazione;

b) è possibile escludere dal computo dei limiti di spesa stabiliti dal Dl. n. 78/10, convertito con modificazioni in Legge n. 122/10, o nei termini di contenimento dell’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale come disciplinato prima dall’art. 1, comma 236 della Legge n. 208/15, ora dall’art. 23, comma 2, del Dlgs. n. 75/17, le spese ivi ricomprese e sostenute per l’esercizio delle funzioni delegate da Agcom in quanto trasferite, per effetto di convenzioni/accordi, ai Co.Re.Com, ove sussistano le seguenti condizioni:

– le risorse impiegate devono essere totalmente coperte dai contributi dell’Autorità; la capienza deve essere verificata sia a preventivo, sia a consuntivo; non possono essere erogati trattamenti accessori oltre i limiti di spesa ordinariamente previsti ove in sede di rendiconto i contributi risultino insufficienti a remunerare l’espletamento delle funzioni delegate e le forme di incentivazione economica ad esse correlate;

– i fondi a valere sui contributi Agcom devono mantenere l’originario vincolo di destinazione;

– devono essere rispettate tutte le prescrizioni della normativa nazionale e della Contrattazione collettiva in materia di trattamento economico accessorio;

c) in presenza dei presupposti di cui ai punti precedenti è possibile utilizzare il contributo assegnato dall’Agcom anche per il finanziamento del trattamento accessorio nelle varie forme declinate dal Ccnl (produttività, indennità di specifica responsabilità ed altre indennità) del personale regionale adibito all’esercizio delle funzioni delegate, per il periodo relativo all’esercizio delle deleghe stesse, secondo la disciplina prevista dalla Contrattazione collettiva nazionale del comparto;

d) è esclusa la possibilità di operare con effetto retroattivo su esercizi già conclusi, rideterminando i fondi per il salario accessorio dalla data di effettivo trasferimento delle funzioni delegate.


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