Ente Locale: attribuzioni patrimoniali a terzi

Ente Locale: attribuzioni patrimoniali a terzi

Nella Delibera n. 362 del 20 dicembre 2017 della Corte dei conti Lombardia, un Sindaco ha formulato una richiesta di parere in merito alla possibilità di cofinanziare un intervento di riqualificazione di una infrastruttura urbana allocata sul territorio comunale ma di competenza e di proprietà di altro Ente. Al riguardo, il rappresentante dell’Ente istante chiede “se il Comune può compartecipare ai costi di abbattimento delle barriere architettoniche della stazione metropolitana insistente sul territorio comunale”, considerato che la compartecipazione da parte del Comune, di entità non superiore al 20% del costo totale dell’opera, agevolerebbe la realizzazione della medesima da parte dell’Ente titolare della struttura, che lamenta di non avere le risorse sufficienti.

La Sezione precisa che, in base alle norme e ai principi della contabilità pubblica, non è rinvenibile alcuna disposizione che impedisca all’Ente Locale di effettuare attribuzioni patrimoniali a terzi, ove queste siano necessarie per conseguire i propri fini istituzionali e sempre che il contributo non sia finalizzato allo svolgimento di attività che rientrano nei fini istituzionali di altro Ente, destinatario dei finanziamenti necessari a perseguirli. Se infatti l’azione è intrapresa al fine di soddisfare esigenze della collettività rientranti nelle finalità perseguite dal Comune il finanziamento, “anche se apparentemente a fondo perso, non può equivalere ad un depauperamento del patrimonio comunale, in considerazione dell’utilità che l’Ente o la collettività ricevono dallo svolgimento del servizio pubblico o di interesse pubblico effettuato dal soggetto che riceve il contributo”. Presupposto di ogni forma di spesa pubblica è infatti la circostanza che essa sia funzionale a svolgere attività che rientrano nelle competenze dell’Ente Locale. Una volta effettuate le valutazioni sopra descritte, l’Amministrazione è tenuta ad evidenziare i presupposti di fatto e il percorso logico alla base dell’erogazione a sostegno dell’attività svolta dal destinatario del contributo, nonché il rispetto dei criteri di efficacia, efficienza ed economicità delle modalità prescelte di resa del servizio, anche nel rispetto, specie se destinatario del contributo è un soggetto di diritto privato, dei principi di buon andamento, di parità di trattamento e di non discriminazione che debbono caratterizzare l’attività amministrativa, così come declinati anche nell’art. 12 della Legge n. 241/90. Infine, l’eventuale attribuzione deve risultare conforme al principio di congruità della spesa mediante una valutazione comparativa degli interessi complessivi dell’Ente Locale.


Related Articles

Trasferimenti erariali: resa nota la ripartizione tra i Comuni del contributo di 625 milioni previsto dal “Decreto Salva-Roma”

Il Ministero dell’Interno – Direzione centrale della Finanza locale, con il Comunicato 31 luglio 2014, ha diffuso la Nota metodologica

Abuso del diritto: la Cassazione condanna l’uso distorto di strumenti giuridici per ottenere risparmi fiscali

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 5378 del 18 marzo 2015, afferma che il contribuente non può trarre

Fatturazione elettronica: se il Comune ha già pagato il ruolo, deve accettare la successiva fattura sulla transazione in questione?

Il testo del quesito: “Il Comune fa parte di un Consorzio di manutenzione strade vicinali, la cui gestione amministrativa/contabile è