Enti deficitari e dissestati: Circolare Fl. sulla certificazione sulla copertura tariffaria del costo di alcuni servizi per l’anno 2016

Enti deficitari e dissestati: Circolare Fl. sulla certificazione sulla copertura tariffaria del costo di alcuni servizi per l’anno 2016

Il Ministero dell’Interno – Direzione centrale della Finanza locale, ha diffuso il 5 maggio 2017 sul proprio sito istituzionale la Circolare n. 7 del 4 maggio 2017, con la quale si forniscono istruzioni in merito all’applicazione della disciplina sulla deficitarietà strutturale degli Enti Locali.

Amministrazioni coinvolte

Nella Tabella allegata alla Circolare è riportato l’Elenco, aggiornato al 28 aprile 2017, dei 291 Enti che sono tenuti, ai sensi dell’art. 242 del Tuel, a presentare una certificazione che attesti l’avvenuta copertura al livello minimo dei costi complessivi di gestione di alcuni servizi nel corso del 2014.

Gli Enti possono essere stati inseriti nell’Elenco per 2 ragioni:

  1. presenza di almeno metà dei parametri obiettivi riportati nella Tabella allegata al rendiconto di gestione 2014 che presentano valori deficitari, si parla in questo caso di “deficitarietà strutturale”;
  2. con la mancata presentazione del certificato del rendiconto di bilancio, parlandosi in questo caso di “deficitarietà in via provvisoria”.

Nella IV colonna dell’Elenco allegato al Decreto è specificato a quale delle 2 casistiche sia riconducibile l’Ente pubblico in questione: voce “si” per quelli strutturalmente deficitari e voce “no” per quelli che non hanno adempiuto alla trasmissione della certificazione. Questi ultimi sono esonerati dall’obbligo di attestare l’avvenuta copertura del costo dei servizi a condizione che provvedano entro il 31 maggio 2017 ad inviare il certificato del rendiconto (ovviamente laddove dallo stesso non emerga che l’Ente è effettivamente in dissesto).

La Circolare ricorda poi che gli Enti interessati dalla procedura di “riequilibrio finanziario pluriennale” sono assoggettati ai controlli in materia di avvenuta copertura dei costi dei “servizi a domanda individuale” e della gestione del “Servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani” e del Servizio “Acquedotto”. A questi però – si legge nella Circolare – verranno fornite apposite Istruzioni specifiche per mezzo di uno specifico Documento di prassi che sarà emanato dalla Direzione centrale.

Modulistica e scadenza

Quanto alla modulistica, la Circolare rimanda al Dm. 14 marzo 2017 che ha fissato per l’adempimento in questione il termine del 31 maggio 2017.

Nell’evidenziare che, dalla pagina http://finanzalocale.interno.it/circ/dec14-17.html,è possibile accedere ai Modelli dei certificati in formato Pdf compilabile (c.d. “editabile”), la Direzione centrale ha specificato che questi possono essere:

  • stampati e compilati in modo tradizionale;
  • oppure compilati direttamente su pc (questa modalità di compilazione non esime l’Ente dal verificare il corretto funzionamento delle formule inserite nel Pdf editabile”, il cui impiego su Pc avviene pertanto sotto la esclusiva e diretta responsabilità dell’Ente utilizzatore).

Applicazione delle sanzioni

Spetta alle Prefetture sanzionare gli Enti deficitari che risultano non aver rispettato i limiti minimi di copertura del costo dei servizi o quelli che non dimostrano di averli rispettati producendo l’opportuna modulistica.

La quantificazione della sanzione da applicare è fissata all’1% del valore delle entrate correnti risultanti dal certificato di bilancio di cui all’art. 161 del Tuel del penultimo esercizio finanziario rispetto a quello nel quale viene rilevata l’inadempienza. Pertanto, le sanzioni da applicare nel 2016 saranno calcolate con riferimento all’1% delle entrate correnti risultanti dal certificato al rendiconto dell’anno 2015 o – laddove questo non fosse stato trasmesso – al certificato dell’ultima annualità disponibile.

Diversamente da quanto avveniva in precedenza, non sarà applicata la sanzione di cui all’art. 243, comma 5, del Tuel, agli Enti che, allo scadere del 31 maggio 2017, non avranno ancora provveduto alla presentazione del certificato al rendiconto di bilancio 2014 con l’annessa Tabella di riscontro dei parametri di deficitarietà strutturale. La Circolare n. 7 specifica infatti che, in questi casi, le Prefetture dovranno limitarsi a sollecitare l’invio fino al definitivo adempimento. Questo in ragione del Parere n. 01499/2015 reso il 21 dicembre 2016 dal Consiglio di Stato, Sezione Prima, che ha definito non condivisibile l’equiparazione “tra i Comuni in condizioni strutturalmente deficitarie e quelli che non inviino tempestivamente e correttamente compilata la documentazione richiesta, volta ad asseverare la sana gestione finanziaria e l’assenza di situazioni di squilibrio nella tenuta dei conti”.

Per Palazzo Spada, dunque, la sanzione non può essere giustificata da una mera “presunzione di deficitarietà” basata su questa inadempienza.

di Veronica Potenza


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