Gare Pubblica Amministrazione: nella fase contrattuale la giurisdizione passa al Giudice ordinario

Gare Pubblica Amministrazione: nella fase contrattuale la giurisdizione passa al Giudice ordinario

Nell’Ordinanza n. 16418 del 4 luglio 2017 la Corte di Cassazione chiarisce che spetta al Giudice amministrativo, nelle procedure a base concorsuale ed aventi ad oggetto la conclusione di contratti da parte della Pubblica Amministrazione, la sola cognizione degli atti e dei comportamenti posti in essere prima dell’aggiudicazione e nella fase immediatamente successiva (cioè, la fase compresa tra l’aggiudicazione stessa e la stipula del contratto, in essa inclusa la revoca dell’aggiudicazione).

Nella successiva fase contrattuale, introdotta sul piano genetico dalla stipula del contratto e proseguita su quello funzionale con l’attuazione del rapporto negoziale, i contraenti, trovandosi in condizione paritetica e controvertendo su diritti soggettivi, sono assoggettati alla giurisdizione del Giudice ordinario quanto alle controversie insorte in tema di requisiti, effetti e patologie negoziali, siano esse inerenti tanto al momento genetico, quanto a quello funzionale del contratto.

La ratio di tale principio si rinviene nella ormai compiuta preclusione, a seguito della stipula della convenzione negoziale, di qualsivoglia riesame della precedente procedura, senza che l’atto amministrativo sia stato impugnato nella sede e nei modi di legge, in opposta ipotesi dandosi inammissibilmente e surrettizio ingresso ad un vero e proprio artificio processuale costituito dall’impugnazione di un atto di diniego di domanda di annullamento in autotutela.


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