Ici: l’immobile senza un contratto registrato che dimostri l’esistenza della locazione da almeno 2 anni è soggetto ad aliquota maggiorata

Ici: l’immobile senza un contratto registrato che dimostri l’esistenza della locazione da almeno 2 anni è soggetto ad aliquota maggiorata

Nella Sentenza della Corte di Cassazione n. 23926 dell’11 ottobre 2017, n. 23926, oggetto della controversia è un Regolamento comunale che aveva previsto l’aliquota del 9 per mille per le unità immobiliari destinate ad abitazione e per le quali non risultavano essere stati registrati contratti di locazione da almeno 2 anni. Nello specifico, un contribuente che non aveva un contratto registrato, ritenendo valido quello precedentemente stipulato, peraltro rinnovato ma non registrato, aveva anche omesso di presentare l’apposita comunicazione al Comune.

La Suprema Corte afferma che, per il riconoscimento delle aliquote agevolate Ici, deve sussistere il rispetto di tutte le prescrizioni previste nel Regolamento comunale. Dunque, nel caso di specie, per godere del beneficio, la normativa comunale prevedeva, non solo la registrazione del contratto vigente, bensì un’apposita comunicazione all’Ente impositore, che nella specie è mancata, volta a consentire il preventivo necessario controllo, da parte del Comune, dell’effettiva spettanza dell’aliquota ridotta, a nulla rilevando la documentazione fiscale successivamente prodotta in giudizio da parte della Società contribuente.

Dunque, l’immobile destinato ad abitazione concesso in locazione in assenza del contratto registrato che dimostri l’esistenza della locazione da almeno 2 anni è soggetto all’aliquota Ici maggiorata (9 per mille) in base alla norma regolamentare vigente all’epoca dell’accertamento.


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