La giornata parlamentare – 7 Dicembre

Al Senato

Nella giornata di oggi L’Assemblea del Senato non si riunirà. I lavori sono rinviati alla settimana prossima quando l’Aula di Palazzo Madama proseguirà la discussione sul testamento biologico. Preso atto della decisione da parte di tutti i gruppi di non illustrare gli emendamenti, la Conferenza dei capigruppo ha deciso che martedì alle 11 inizieranno le votazioni con l’obiettivo di arrivare al voto finale del provvedimento alle 13 di giovedì 14 dicembre.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali si confronterà sullo schema di decreto legislativo per la determinazione dei collegi elettorali. La Commissione Giustizia esaminerà lo schema di decreto legislativo sulla delicata questione dell’intercettazione di conversazioni o comunicazioni. La Commissione Finanze, in sede riunita con l’Industria, proseguirà l’esame del disegno di legge, già approvato dalla Camera, sulle concessioni demaniali marittime. La Commissione industria alle 8.30, in sede riunita con la Territorio, audirà il Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti sull’economia circolare. La Commissione Territorio tornerà a confrontarsi sul ddl, già approvato dalla Camera, relativo alle aree protette.

Alla Camera

Nella giornata di oggi l’Assemblea della Camera non si riunirà.

Approvate le mozioni sulla diffusione dei parchi giochi inclusivi

La Camera ha discusso e approvato le mozioni sulla diffusione dei parchi giochi inclusivi. Nello specifico il Governo è stato impegnato ad assumere iniziative per diffondere la cultura, anche presso le Pubbliche amministrazioni interessate, della necessità di prevedere dei parchi giochi inclusivi, dove tutti i bambini, indipendentemente dalle loro condizioni psicofisiche, possano giocare insieme; a definire, in sede di Conferenza unificata, delle linee guida volte a definire quali siano le caratteristiche di un parco giochi inclusivo, a redigere un censimento dei parchi giochi inclusivi presenti sul territorio nazionale e a prevedere risorse adeguate per la costruzione di nuovi parchi.

Via libera alla Pdl contro i maxi-conguagli nelle bollette

Successivamente l’Aula di Montecitorio ha approvato con 363 voti favorevoli e 1 astenuto la proposta di legge per la tutela dei consumatori in materia di fatturazione a conguaglio per l’erogazione di energia elettrica, gas e servizi idrici. La proposta di legge, che passa ora all’esame del Senato, ha come principale obiettivo quello di fermare il fenomeno dei maxi-conguagli. In particolare si prevede, nei contratti di fornitura di energia elettrica, gas e acqua a utenti domestici e microimprese, un termine di prescrizione di due anni del diritto al pagamento del corrispettivo. È inoltre previsto per l’utente il diritto al rimborso dei pagamenti effettuati a seguito di indebito conguaglio, mentre è prevista la possibilità di sospendere i pagamenti in attesa della verifica della legittimità della condotta dell’operatore. L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) viene inoltre chiamata a definire ulteriori misure a tutela dei consumatori e finalizzate a incentivare l’autolettura e l’accesso dei clienti finali ai dati riguardanti i propri consumi.

Approvata la relazione della Commissione Anticontraffazione

L’Aula della Camera ha poi approvato, con 328 voti favorevoli e 5 astenuti, la risoluzione sulla relazione della Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo, e sui rapporti tra criminalità organizzata e contraffazione. La relazione suggerisce la necessità di rafforzare un maggior coordinamento a livello internazionale, una revisione delle normative in sede europea e nazionale così da accrescere il livello di responsabilizzazione di tutti gli attori coinvolti, ma soprattutto rivela il rapporto sempre più stretto tra il business della contraffazione e la criminalità organizzata.

Corruzione in ambito sanitario: approvate le mozioni

Successivamente sono state discusse le mozioni sul contrasto del fenomeno della corruzione in ambito sanitario. Nello specifico il Governo è stato impegnato a proseguire la lotta alla corruzione; a diffondere e incentivare con tecnologie e con metodi innovativi l’utilizzo degli open data e la semplificazione di tutte le procedure, anche nell’ambito della open government partnership; a predisporre tutte le misure necessarie per applicare il piano triennale contro la corruzionespecialmente per ciò che riguarda la rotazione dei dirigenti e dei funzionari, e a incentivare e promuovere l’adozione da parte delle Aziende ospedaliere ancora sprovviste di linee guida per l’elaborazione dei piani anticorruzione.

Ma anche a garantire la trasparenza nei bilanci, nei bandi di gara e di concorso, nei rapporti con il privato, nei tempi di attesa così come previsto nel piano anticorruzione predisposto dall’Agenas; a contrastare i comportamenti non corretti nell’attività extra e intramoenia e a predisporre tutte le iniziative necessarie affinché non s’instaurino conflitti d’interesse in capo ai gestori in global service.

Approvata la pdl sulla produzione e vendita del pane

La Camera ha poi approvato in prima lettura, con 331 voti favorevoli e 4 contrati e 21 astenuti, la proposta di legge sulla produzione e vendita del pane. La proposta di legge, che ora passa all’esame del Senato, ha come obiettivo quello garantire il diritto all’informazione dei consumatori e valorizzare il pane fresco. Nello specifico prevede una definizione di panificio e forno di qualità, alcune disposizioni su pane conservato, prodotto intermedio di panificazione, paste acide e pane tradizionale di alta qualità. Inoltre sono state inserite alcune norme per la valorizzazione il pane fresco: in particolare non potrà più essere chiamato “fresco” il pane che venga posto in vendita oltre le 24 ore da quando sia stato sfornato, a prescindere da come sia stato conservato.

Infine la Camera ha approvato le mozioni per promuovere una moratoria internazionale dello sviluppo di sistemi di arma di tipo AWS (Autonomous Weapons Systems) e prevedere un divieto di sviluppo e commercializzazione di tali sistemi di arma in ambito nazionale, e quelle sugli interventi per la bonifica e la protezione ambientale del territorio bresciano.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà sullo schema di decreto legislativo per la determinazione dei collegi elettorali della Camera e del Senato. La Commissione Giustiziaesaminerà la pdl per la rateizzazione del debito per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura, e quella sulla pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose.

Nonostante oggi alle 16 è sia stato fissato il termine per la presentazione degli emendamenti alla manovra economica, oggi la Commissione Bilancio non si riunirà. I lavori sono rimandati a lunedì quando saranno dichiarate le inammissibilità. Per martedì 12, invece, è fissata la scadenza per la segnalazione degli emendamenti. Le votazioni dovrebbero iniziare mercoledì 13. L’obiettivo è quello di licenziare il ddl, con il mandato al relatore, domenica in tarda serata. Il provvedimento è atteso in Aula martedì 19 dicembre per l’avvio della discussione generale. L’Ufficio di presidenza della Commissione oggi ha inoltre fissato a giovedì 14 dicembre il termine stabilito per la presentazione degli emendamenti del Governo.

La Commissione Attività produttive esaminerà l’Atto di governo relativo al Programma di utilizzo, per l’anno 2017, dell’autorizzazione di spesa per lo svolgimento di studi e ricerche per la politica industriale.

Pisapia getta la spugna. Nessun accordo con il Partito Democratico

Giuliano Pisapia non si candida, chiude all’alleanza tra Campo progressista e Pd e rimescola le carte nel centrosinistra. L’esperienza di Giuliano Pisapia, che dall’inizio dell’estate stava cercando di unire le forze del centro sinistra in un’unica coalizione, è quindi terminata. A pesare sulla decisione è stata soprattutto la non calendarizzazione del ddl che riforma la cittadinanza, da sempre per l’ex sindaco di Milano condizione indispensabile per proseguire il dialogo con il Partito Democratico di Matteo Renzi. La decisione di calendarizzare lo ius soli al termine di tutti i lavori del Senato, ha di fatto reso la discussione e l’approvazione una remota probabilità. Per Campo progressista lo ius soli è sempre stata la carta vincente per dimostrare di poter incidere sull’agenda del Pd.

La decisione di Pisapia ha quindi portato una nuova fibrillazione nel campo di centrosinistra, sia tra i Liberi e uguali sia tra i Dem, per ragioni naturalmente differenti. La reazione degli esponenti del partito guidato da Piero Grasso è stata immediata: prima Civati e poi Bersani hanno immediatamente invitato gli ex-Sel a entrare nel loro partito.

In casa Pd la scelta dell’ex sindaco di Milano non è stata un fulmine a ciel sereno. In serata Maria Elena Boschi ha dichiarato che “il Pd avrà comunque una forza alla propria sinistra e una al centro in coalizione. Ci presenteremo in tutti i collegi e supereremo il 30% in tutti i collegi”. La linea, oggi come nelle scorse settimane, è dunque che il Pd si presenterà con una coalizione: sia a sinistra (con rappresentanti ex di Campo progressista, Smeriglio, Uras ma anche sindaci come Zedda ed esponenti civici) sia al centro, dove oggi si registra anche il colpo di scena dell’annuncio di Angelino Alfano di non ripresentarsi alle elezioni, di non guidare più il partito e di non accettare eventuali incarichi di governo.

Alfano non si ricandiderà alle prossime elezioni

L’addio di Angelino Alfano ha letteralmente gettato una gran confusione all’interno di Alternativa Popolare. Il primo a essere informato è stato Maurizio Lupi coordinatore del partito e successivamente gli altri. Ap lunedì prossimo riunirà la propria Direzione nazionale per accettare le dimissioni di Alfano ma soprattutto per prendere una decisione sulle alleanze in vista delle prossime elezioni politiche. Nel frattempo si rincorrono le voci che danno in pole per la guida del partito il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, favorevole a un’alleanza con il Pd. Ma la fronda di coloro che punterebbero a rientrare nel Centro Destra è ancora molto attiva. In ogni caso il successore di Alfano dovrà riuscire a dare delle garanzie certe: Il rischio è che Ap si dissolva e che molti dei suoi componenti decidano di riposizionarsi in altri partiti.

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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