Mutui Enti Locali: per Anci Cassa Depositi e Prestiti applica tassi “da usura”. La replica: “Da noi massima trasparenza e regolarità”

Mutui Enti Locali: per Anci Cassa Depositi e Prestiti applica tassi “da usura”. La replica: “Da noi massima trasparenza e regolarità”

Duro “botta e risposta” tra Anci e Cassa Depositi e Prestiti. Il tema è quello dei tassi applicati sui mutui concessi agli Enti Locali, definiti “da usura” dal Presidente dell’Anci e Sindaco di Bari, Antonio Decaro, in un’intervista rilasciata nei giorni scorsi ad un noto organo di stampa.

Con una Nota diffusa il 9 settembre 2017 sul sito dell’Associazione nazionale dei Comuni, il Presidente Decaro si è detto consapevole di aver usato un’espressione forte ma ha rivendicato di averlo fatto per porre un problema molto serio.

E’ un fatto – ha detto – che i tassi praticati in passato non siano concorrenziali con quelli di un normale Istituto di credito. Non intendevo dare la responsabilità della attuale situazione alla Cassa Depositi e Prestiti, certo. Tuttavia, Anci da tempo, come la Cdp sa, chiede di rivedere i tassi uniformandoli a quelli praticati ad altre Pubbliche Amministrazioni. Mi auguro che l’operazione che lo Stato ha fatto, investendo risorse perché le Regioni potessero ricontrattare i mutui, possa essere avviata anche con i Comuni. Auspico che si trovino le risorse necessarie per innescare una nuova fase di investimenti per quegli Enti che sopportano un costo relativo agli interessi, risalente a vecchi debiti, non più sostenibile”.

Immediata la replica di Cassa Depositi e Prestiti che, con un Comunicato diffuso lo stesso giorno, ha dichiarato che, per espressa previsione normativa, i tassi di interesse praticati dall’Istituzione finanziaria stessa devono essere “tempo per tempo calcolati per rispettare, al momento della loro rilevazione, le condizioni massime di tasso determinate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per i mutui con oneri a carico dello Stato (rischio Repubblica Italiana)”. Viene inoltre precisato come le condizioni finanziarie che regolano i mutui concessi da Cassa Depositi e Prestiti agli Enti Locali debbano garantire uniformità di trattamento per tutti gli Enti e siano pertanto resi noti con cadenza settimanale sul sito istituzionale www.cdp.it e su un quotidiano economico a rilevanza nazionale.

E’ di tutta evidenza, quindi – si legge –  che la materia è regolata da una specifica normativa e che, pertanto, i tassi di interesse sui mutui concessi dalla Cassa DD.PP. non possono certamente essere ‘di usura’. Anzi, come noto, Cassa DD.PP. è il partner storico degli Enti Locali, coprendo la larghissima parte del mercato dei mutui agli Enti. Ruolo, questo, che Cassa DD.PP. ha saputo garantire anche nei momenti di grave crisi economica, consentendo il finanziamento degli investimenti alle migliori condizioni di mercato. Si segnala, infine, che Cassa DD.PP. ha già attivato (in particolare negli ultimi anni) e si è resa nuovamente disponibile ad attivare, anche sulla base delle proficue interlocuzioni con la stessa Anci, operazioni di rinegoziazione dei mutui in essere, cogliendo tutte le opportunità consentite dall’ordinamento, così da liberare risorse finanziarie in favore degli Enti Locali”.


Related Articles

Trasferimento dipendente pubblico: non ha diritto a conservare indennità di posizione, maneggio denaro e videoterminalista

Nell’Ordinanza n. 17775 del 19 luglio 2017 della Corte di Cassazione, la questione controversa in esame ha ad oggetto il

Province: per la Corte Molise il divieto di assumere a tempo interminato vige anche per le categorie protette

Nella Delibera n. 184 del 13 novembre 2014 della Corte dei conti Molise, il Presidente di una Provincia ha inviato

Unione di Comuni: si applicano i vincoli di finanza pubblica in materia di spesa di personale

Nella Delibera n. 457 del 15 dicembre 2015 della Corte dei conti Lombardia, vengono formulati due quesiti: 1)         se è