Revisione economico finanziaria: no all’esercizio “in convenzione” tra più Enti

Revisione economico finanziaria: no all’esercizio “in convenzione” tra più Enti

Nella Delibera n. 185 del 30 novembre 2017 della Corte dei conti Sicilia, un Sindaco ha chiesto un parere in ordine alla possibilità, per Comuni limitrofi con più di 5.000 abitanti, di costituire un unico Organo di revisione economico-finanziaria disciplinato da Convenzione ai sensi dell’art. 30 del Dlgs. n. 267/00.

La Sezione esclude la possibilità di esercizio “in convenzione”, ai sensi dell’art. 30 del Tuel, della funzione di revisione economico finanziaria per gli Enti Locali, precisando altresì che, laddove si ritenesse possibile l’esercizio “in convenzione” tra più Enti della funzione di revisione economico-finanziaria, ad un unico incarico finirebbe per corrispondere un impegno professionale esteso comunque ad una pluralità di Enti convenzionati, con evidente elusione del limite quantitativo posto a garanzia della serietà e professionalità della funzione svolta.

Peraltro, l’esercizio in convenzione della funzione comporterebbe un’alterazione dell’individuazione dei requisiti dei Revisori in base alle fasce di Comuni, a tutto vantaggio dei Professionisti appartenenti alle fasce di Comuni di maggiori dimensioni, laddove nell’ambito della Convenzione dovessero essere inclusi Enti di piccola e media entità, in quanto il cumulo degli abitanti della pluralità di Enti richiederebbe che il Collegio dei Revisori debba essere individuato nella fascia corrispondente alla popolazione amministrata.


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