Spesa di personale: rispetto del principio di invarianza della spesa negli Enti di nuova istituzione

Spesa di personale: rispetto del principio di invarianza della spesa negli Enti di nuova istituzione

Nella Delibera n. 24 del 1° marzo 2018 della Corte dei conti Piemonte, un Sindaco chiede un parere riguardante l’istituzione di nuovo Comune, con particolare riferimento al concetto di invarianza della spesa. La Sezione, conformandosi all’orientamento della Corte Costituzionale (Sentenza n. 171/14), ha rilevato che, in caso di istituzione di un nuovo Ente Locale con scissione e scorporo del territorio appartenente ad altri Comuni, va assicurata l’invarianza di spesa rispetto all’esercizio precedente. In particolare, per quanto concerne la spesa di personale e soprattutto sul rispetto del limite di cui all’art. 1, comma 557-quater, del Dlgs. n. 296/06 (media del triennio 2011-2013), l’eventuale cessione di dipendenti in favore del Comune neo istituito determinerà un analogo transito, ovviamente figurativo, del tetto di spesa, con conseguente compressione del tetto di spesa del Comune cedente che, per assicurare l’invarianza, non potrà riespandere la propria spesa. Ciò significa in altri termini che, qualora vi sia passaggio di personale (o solo di spesa qualora vengano instaurate forme di utilizzo condiviso), tale passaggio determinerà (secondo un criterio proporzionale) un equivalente transito del tetto di spesa al Comune neo istituito. Dunque, se un Comune cede al Comune neo istituito un proprio dipendente, parimenti dovrà transitare la relativa quota di aggregato di spesa. Ciò peraltro, proprio per l’esigenza di mantenere l’invarianza a livello di area complessiva, non determinerebbe alcuna facoltà riespansiva in capo al Comune cedente, il quale infatti vedrebbe contestualmente ridursi la propria media di riferimento (così escludendo un nuova espansione dell’aggregato di spesa).


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