Tia: è valida la notificazione a mezzo “servizio postale” anche in assenza di relata di notifica

Tia: è valida la notificazione a mezzo “servizio postale” anche in assenza di relata di notifica

 

Nell’Ordinanza n. 22899 del 29 settembre 2017 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità si esprimono in tema di notificazione di atti tributari ed affermano chela notificazione può essere eseguita anche mediante invio, da parte dell’Esattore, di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso si ha per avvenuta alla data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto dal ricevente o dal consegnatario, senza necessità di redigere apposita relata di notifica, rispondendo tale soluzione al disposto di cui all’art. 26 del Dpr. n. 602/73, che prescrive l’onere per l’Esattore di conservare per 5 anni la matrice o la copia dell’atto notificato con la relazione di notifica o l’avviso di ricevimento, in ragione della forma di notificazione prescelta.

La Suprema Corte, in base a quanto sopra esposto e considerato che gli atti tributari debbono essere comunicati al contribuente nelle forme della notifica degli atti giudiziari (art. 60, comma 1, del Dpr. n. 600/73), specifica che alla notifica degli atti tributari si applica l’art. 4, comma 3, della Legge n. 890/82, secondo cui “l’avviso di ricevimento costituisce prova dell’eseguita notificazione”.

Infine, i Giudici di legittimità precisano che la disciplina delle notifiche a mezzo posta è dettata in funzione del perseguimento del risultato utile di portare a conoscenza del destinatario l’atto notificato, con la conseguenza che eventuali vizi del procedimento notificatorio rimangono sanati, in virtù del principio generale di conservazione, laddove la notifica, se pure viziata, abbia comunque raggiunto il risultato della conoscenza dell’atto da parte del destinatario.


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