Acquisto gratuito di aree da parte dei Comuni nell’ambito di convenzioni di lottizzazione: l’Imposta di registro resta fissa

by Redazione | 05/07/2014 9:24

L’Agenzia delle Entrate – Direzione centrale Normativa, con la Risoluzione n. 68/E del 3 luglio 2014, interpretando l’art. 32 del Dpr. n. 601/73, ha chiarito che, nel caso di acquisto gratuito di aree da parte dei Comuni nell’ambito di convenzioni di lottizzazione di cui all’art. 10, della Legge 27 gennaio 1977, l’Imposta di registro resta applicata in misura fissa.
Nel caso di specie, le Ditte lottizzanti avevano realizzato su alcune aree opere di urbanizzazione primaria in base ad una convenzione stipulata tra il Comune, nella quale era prevista anche la cessione gratuita di dette aree al Comune.
Gli atti di cessione da stipulare indicavano che si trattava di trasferimento a titolo gratuito, senza erogazione di un corrispettivo, in quanto l’obbligo era stato assunto dalla Ditta lottizzante in sede di convenzione.
Il Comune precisava che la convenzione era stata stipulata ai sensi dell’art. 28, della Legge n. 1150/42, secondo la quale l’autorizzazione comunale è subordinata alla stipula di una convenzione, soggetta a trascrizione, che stabilisca tra l’altro la cessione gratuita al Comune, entro determinati termini, delle aree necessarie per le opere di urbanizzazione, a prescindere dallo scomputo degli oneri di urbanizzazione relativi.
Il dubbio interpretativo è sorto in quanto l’art. 10, del Dlgs. n. 23/11, ha introdotto, a decorrere dal 1° gennaio 2014, rilevanti novità nel regime impositivo applicabile, ai fini delle Imposte indirette, agli atti a titolo oneroso traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari.
In particolare, il comma 4 di tale norma ha previsto la soppressione di tutte le esenzioni e agevolazioni tributarie relative ad atti di trasferimento immobiliari, altrimenti soggetti ad Imposta di registro in misura proporzionale.
Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate ha ricordato che la citata norma ha sancito che, con riferimento agli atti costitutivi o traslativi di diritti reali su immobili a titolo oneroso, sono soppresse tutte le esenzioni e agevolazioni tributarie, anche se previste in leggi speciali.
Come anche precisato dalla Circolare 21 febbraio 2014, n. 2, la dizione utilizzata dal Legislatore è ampia ed è tale da ricomprendere tutte le agevolazioni relative ad atti costitutivi o traslativi di diritti reali su immobili a titolo oneroso in genere, riconducibili nell’ambito applicativo dell’art. 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al Tur.
Restano invece applicabili le agevolazioni tributarie riferite ad atti non riconducibili nell’ambito dell’art. 1 della Tariffa, ovvero atti che non sono traslativi o costitutivi di diritti reali su immobili e che non sono posti in essere a titolo oneroso.
Trovano inoltre applicazione quelle disposizioni che non stabiliscono misure agevolate dell’Imposta di registro, intese quali riduzioni di aliquote, esenzioni dall’imposta o imposta fissa.
Atteso quanto sopra, riguardo al caso in questione, l’art. 32 del Dpr. n. 601/73 stabilisce che, per gli atti di trasferimento della proprietà di aree destinate ad insediamenti produttivi, per gli atti di concessione del diritto di superficie sulle stesse aree, per gli atti di cessione a titolo gratuito delle aree a favore dei Comuni o loro Consorzi, nonché per gli atti e i contratti relativi all’attuazione dei programmi pubblici di edilizia residenziale, di cui al Titolo IV della Legge 22 n. 865/71, l’Imposta di registro si applica in misura fissa e non sono dovute le Imposte ipotecaria e catastale.
Il trattamento di favore recato dall’art. 32, del Dpr. n. 601/73, si applica anche ai provvedimenti, alle convenzioni e agli atti di obbligo previsti dall’art. 20, della Legge n. 10/77.
In considerazione della previsione introdotta dal citato art. 10, comma 4, del Dlgs. n. 23/11, con la richiamata Circolare n. 2/14 è stato chiarito, tra l’altro, che le agevolazioni previste dall’art. 32, del Dpr. n. 601/73, e le agevolazioni disposte nell’ambito delle convenzioni di lottizzazione o di urbanizzazione e per gli atti di obbligo di cui all’art. 20, della Legge n. 10/77, non trovano più applicazione, a partire dal 1° gennaio 2014, in relazione agli atti traslativi o costitutivi di diritti reali su immobili posti in essere a titolo oneroso. Le richiamate agevolazioni restano invece applicabili anche per gli atti stipulati a partire dal 1° gennaio 2014 qualora posti in essere a titolo gratuito.
Con particolare riferimento alla fattispecie in esame, il Comune interpellante intendeva acquisire a titolo gratuito aree comprese in un piano di lottizzazione sulle quali le Ditte lottizzanti avevano realizzato le opere di urbanizzazione primaria, sulla base di una convenzione, stipulata ai sensi dell’art. 28, della Legge urbanistica n. 1150/42, tra l’Ente e le Ditte proprietarie degli immobili compresi nell’ambito del piano di lottizzazione.
Il richiamato art. 28 stabilisce che l’autorizzazione del Comune alla lottizzazione dei terreni a scopo edilizio è subordinata alla stipula di una convenzione che preveda, tra l’altro, la cessione gratuita entro termini prestabiliti, delle aree necessarie alle opere di urbanizzazione primaria, nonché la cessione gratuita delle aree necessarie alla realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria.
“La circostanza che il Legislatore qualifichi espressamente le cessioni in argomento come a titolo gratuito esclude, a parere della scrivente, che detti trasferimenti possano essere ricondotti nell’ambito degli atti costitutivi o traslativi, a titolo oneroso, di immobili, interessati dalla norma di soppressione delle agevolazioni di cui all’articolo 10, comma 4, del Dlgs. n. 23 del 2011. Per gli atti di cessione a titolo gratuito ai Comuni della aree necessarie alle opere di urbanizzazione continuano, dunque, ad applicarsi le previsioni recate dall’art. 32 del Dpr. 29 settembre 1973, n. 601”.
Pertanto, con riferimento al caso rappresentato, l’Agenzia ha concluso che l’atto avente ad oggetto la cessione a titolo gratuito di aree sulle quali sono state realizzate opere di urbanizzazione a favore del Comune deve essere assoggettata, ai sensi dell’art. 32, del Dpr. n. 601/73, al pagamento dell’Imposta di registro in misura fissa, con esenzione dalle Imposte ipotecaria e catastale.

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