Accertamento catastale: riclassamento

Accertamento catastale: riclassamento

Nell’Ordinanza n. 8725 dell’11 maggio 2020 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità chiariscono che, in tema di estimo catastale, in assenza di una specifica definizione legislativa delle categorie e classi, la qualificazione di un’abitazione come “signorile”, “civile” o “popolare” corrisponde alle nozioni presenti nell’opinione generale in un determinato contesto spazio-temporale e non va mutuata dal Dm. 2 agosto 1969, atteso che il procedimento di classamento è volto all’attribuzione di una categoria e di una classe e della relativa rendita alle unità immobiliari, mentre la qualificazione in termini “di lusso”, ai sensi del citato Dm., risponde alla finalità di precludere l’accesso a talune agevolazioni fiscali. Nello specifico, il Dm. 2 agosto 1969 definisce le caratteristiche delle abitazioni di lusso solo ai sensi e per gli effetti delle Leggi n. 408/1949, n. 35/1960 e n. 26/1968, e solo al fine di escludere queste abitazioni dalle particolari agevolazioni fiscali e tributarie previste dalle predette norme. Peraltro, la Suprema Corte precisa che il carattere non di lusso del fabbricato, per l’applicazione dell’aliquota agevolata di registro sulla “prima casa”, deve essere riscontrato sulla sola base dei criteri indicati dal citato Decreto ministeriale, mentre resta priva di autonoma e decisiva rilevanza la classificazione catastale. Pertanto, la qualificazione in termini di “signorile”, “civile”, “popolare” di un’abitazione costituisce il portato di un apprezzamento di fatto da riferire a nozioni presenti nell’opinione generale alle quali corrispondono specifiche caratteristiche, che sono, pure, mutevoli nel tempo, sia sul piano della percezione dei consociati sia sul piano oggettivo, per il deperimento dell’immobile, o per il degrado dell’area ove lo stesso si trovi. Tuttavia, le anzidette caratteristiche non vanno mutuate dal Dm. 2 agosto 1969 che indica, invece, i diversi parametri in base ai quali stabilire la caratteristica “di lusso” delle abitazioni, e ciò in quanto l’attribuzione della Categoria catastale “A/1” (“Abitazioni di tipo signorile”: unità immobiliari appartenenti a fabbricati ubicati in zone di pregio con caratteristiche costruttive, tecnologiche e di rifiniture di livello superiore a quello dei fabbricati di tipo residenziale) non implica, necessariamente, che l’immobile costituisca un’abitazione di lusso.


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