Adozione del “Piano esecutivo di gestione” e del “Piano delle Performance”

Adozione del “Piano esecutivo di gestione” e del “Piano delle Performance”

 

Nella Delibera n. 1 del 9 gennaio 2018 della Corte dei conti Sardegna, un Sindaco ha chiesto un parere relativo all’adozione del “Piano esecutivo di gestione” (Peg), del “Piano delle Performance” e all’applicabilità delle sanzioni di cui all’art. 10, comma 5, del Dlgs. n. 150/09. La Sezione pone in evidenza che anche i Comuni inferiori ai 5.000 abitanti, pur non essendo tenuti all’adozione del Peg, devono redigere il “Piano delle Performance”. Data la ridotta dimensione dell’Ente, che comporta una minima dotazione di personale e spazi angusti nella programmazione della spesa, si tratta di una programmazione minimale, ma comunque necessaria in quanto le norme in materia non prevedono aree di esenzione. L’adozione del “Piano”, per tutti gli Enti Locali, è condizione necessaria per l’esercizio della facoltà assunzionale negli esercizi finanziari a venire. Inoltre, “l’assegnazione in via preventiva di precisi obiettivi da raggiungere e la valutazione successiva del grado di raggiungimento degli stessi rappresentano una condizione indispensabile per l’erogazione della retribuzione di risultato”. L’eventuale accertamento della mancata adozione del “Piano della Performance” (e del Peg per i Comuni superiori ai 5.000 abitanti), può comportare inoltre il divieto di erogazione della retribuzione di risultato ai Dirigenti che ne risultino responsabili.


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