Anagrafe dei cittadini: disciplina e modalità di accesso all’Anpr da parte delle Pubbliche Amministrazioni che erogano pubblici servizi

Anagrafe dei cittadini: disciplina e modalità di accesso all’Anpr da parte delle Pubbliche Amministrazioni che erogano pubblici servizi

Con il Comunicato 26 agosto 2019 il Ministero dell’Interno, sul proprio sito istituzionale, ha voluto specificare la normativa e le modalità di accesso ai dati dei Comuni che sono già transitati nel Sistema informatico “Anpr” (“Anagrafe nazionale popolazione residente”).

In merito, il Viminale ha citato il Regolamento di funzionamento dell’Anpr, il Dpcm. n. 194/2014, al cui art. 5, in ottemperanza delle Convenzioni stabilite dall’art. 62 del Dlgs. n. 82/2005 (“Codice Amministrazione digitale”), disciplina l’accesso, da parte degli Enti pubblici, ai Registri anagrafici dei cittadini residenti in ciascun Comune, così come previsto dall’art. 34 Dpr. n. 223/1989, al fine di concedere la facoltà di utilizzo dei dati anagrafici della popolazione residente nel proprio territorio a quegli Enti che con motivata richiesta e per esclusivo uso di pubblica utilità, chiedono il rilascio di elenchi degli iscritti residenti nei Comuni. La verifica della legittimità all’accesso, da parte dei Comuni, è effettuata dal Sindaco.

Tale specifica è occorsa al fine di disciplinare l’accesso diretto delle Pubbliche Amministrazioni o degli Organismi che erogano un pubblico servizio, ai dati contenuti nel Sistema informatizzato “Anpr”, per l’espletamento dei propri compiti istituzionali, sia come disciplinato dal Dpcm. n. 194/2014 che degli allegati al Dpcm in ordine alla sicurezza dell’accesso e dei servizi garantiti ai richiedenti l’accesso.

Al fine di attuare il complesso passaggio al Sistema informatizzato di accesso all’Anpr, ai sensi dell’art. 50 del Dlgs. n. 82/2005, la Direzione centrale per i Servizi Demografici, in collaborazione con il Commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, sta portando avanti uno specifico Progetto.

Al fine di dare piena attuazione all’attuale pianificazione dell’Agenda Digitale per la P.A., affinché il servizio di accesso sia valido per tutto il 2019, l’Ente dovrà sottoscrivere uno “Schema accordo di fruizione” sottoposto preventivamente all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.


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