Anticorruzione: via libera del Comitato interministeriale al Piano nazionale. Busia: strumento fondamentale per l’Integrità pubblica

Anticorruzione: via libera del Comitato interministeriale al Piano nazionale. Busia: strumento fondamentale per l’Integrità pubblica

Un Comunicato-stampa, pubblicato in data 13 gennaio 2023 sul sito dell’Anac, annuncia il via libera del Comitato interministeriale per la prevenzione e il contrasto della corruzione e dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione, riunitosi a Palazzo Chigi il 12 gennaio 2023, al “Piano Anticorruzione”. Perché il “Piano” sia pienamente operativo manca l’ultimo passaggio in sede di Consiglio dell’Autorità.

A margine dell’incontro, il Presidente Anac Busia ha dichiarato: “Il parere favorevole al ‘Piano nazionale Anticorruzione’ predisposto da Anac è un’ottima notizia. Il ‘PnA’ è uno strumento fondamentale che rafforza l’Integrità pubblica e la programmazione di efficaci presìdi di prevenzione della corruzione nelle Pubbliche Amministrazioni, puntando nello stesso tempo a semplificare e velocizzare le procedure amministrative”. “Occorrono strumenti forti di prevenzione della corruzione, come il ‘PnA’ approvato – ha affermato Busia – La corruzione lede un fondamentale Principio sancito dalla nostra Carta fondamentale, quello di Uguaglianza. Distrugge il merito, vanifica i sacrifici di chi ha investito sulle proprie capacità per avere un impiego, un finanziamento o una commessa, sfuggiti solo a causa di furberie e inganni“, sottolinea Busia, aggiungendo che “nei prossimi giorni potremo procedere all’approvazione definitiva del ‘Piano’ e le Pubbliche Amministrazioni potranno così disporre di un’arma efficace in più non solo per combattere e prevenire il malaffare ma per essere più efficienti nella loro azione al servizio dei cittadini”.

Come spiegato dal Comunicato, il “Piano” rafforza l’Antiriciclaggio, impegnando i Responsabili della prevenzione della corruzione a comunicare ogni tipo di segnalazione sospetta. 

Inoltre, vengono introdotte semplificazioni per i Comuni più piccoli: le Amministrazioni con meno di 50 dipendenti non sono tenute a predisporre il “Piano Anticorruzione” ogni anno, ma ogni 3 anni, con una riduzione degli oneri di monitoraggio sull’attuazione delle misure del “Piano”, e la possibilità di concentrarsi solo dove il rischio è maggiore.  Per quanto riguarda la Trasparenza dei Contratti pubblici – fa sapere Anac – sono state riviste le modalità di pubblicazione: non dovranno più avvenire sui siti delle Amministrazioni in ordine temporale di emanazione degli atti, ma ordinando le pubblicazioni per appalto, in modo che l’utente e il cittadino possano conoscere l’evolversi di un contratto pubblico, con allegati tutti gli atti di riferimento


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