Appalti digitali: Anac fornisce indicazioni operative in risposta alle segnalazioni delle Stazioni appaltanti

Anac informa di aver fornito una serie di indicazioni operative, in risposta alle segnalazioni ricevute dalle Stazioni appaltanti sulla fase di avvio della digitalizzazione stabilita dal nuovo “Codice dei Contratti”

Attraverso una Notizia, pubblicata 2 febbraio 2024 sul sito istituzionale, Anac informa di aver fornito una serie di indicazioni operative in risposta alle segnalazioni ricevute dalle Stazioni appaltanti sulla fase di avvio della digitalizzazione stabilita dal nuovo “Codice dei Contratti”.

Innanzitutto, l’Autorità sottolinea che lo svolgimento di tutte le fasi del ciclo di vita dei Contratti attraverso Piattaforme di approvvigionamento digitale certificate comporta, a regime, significativi benefici in termini di riduzione dei tempi dei processi, qualità degli stessi e riduzione degli oneri amministrativi, fermo restando che la fase di avvio della digitalizzazione comporta inevitabilmente allineamenti alle nuove Procedure da parte di tutti i Soggetti coinvolti. 

Anac inoltre evidenzia che, ancor prima dell’avvio della digitalizzazione, ha condiviso le soluzioni adottate con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Agid, il Dipartimento per la Trasformazione digitale, l’Unità tecnica di Missione per il “Pnrr”, i gestori delle Piattaforme di approvvigionamento digitale in fase di certificazione, i Soggetti aggregatori.

L’Autorità, dopo l’entrata in vigore del nuovo “Codice”, sempre in raccordo con i Soggetti di cui sopra, ha avviato un Tavolo permanente di confronto con i rappresentanti di Anci e di altri Enti territoriali, nel quale sono state analizzate le criticità emerse dal sistema e individuate possibili soluzioni che sono state già attuate e pubblicate attraverso Faq o altre indicazioni per il mercato.

Infatti, come detto anche nei numeri precedenti della presente Rivista, per evitare un blocco delle attività ed imporre un obbligo di digitalizzazione ai contratti esclusi, l’Autorità ha messo a disposizione, in aggiunta ai Servizi infrastrutturali abilitanti, l’Ecosistema nazionale di approvvigionamento digitale, un’interfaccia web che, anche a seguito delle richieste provenienti dalle principali Stazioni appaltanti, è stata estesa agli Affidamenti di importo inferiore a Euro 5.000.

Altre criticità riguardanti alcune informazioni aggiuntive richieste per l’avvio della fase di affidamento quali, ad esempio il Ccnl., l’importo delle somme a disposizione, l’Identificativo unico di Gara e l’Identificativo unico Partecipante, sono state gestite automaticamente o rese maggiormente comprensibili alle Stazioni appaltanti.

Altre questioni che richiedono un’interazione con i gestori delle Piattaforme, tra le quali il Mepa, sono in corso di definizione in collaborazione con gli stessi gestori.

In ragione di ciò, l’Autorità prosegue con gli incontri periodici con tutti i Soggetti interessati dalla digitalizzazione, compresi i gestori delle Piattaforme ai quali è stato messo a disposizione un canale diretto dedicato al fine di garantire un supporto alle attività svolte.

Infine, sono stati calendarizzati incontri dedicati con i gestori delle Piattaforme dei Soggetti aggregatori per analizzare congiuntamente eventuali criticità nella prima fase di avvio e fornire supporto e soluzione alle criticità emerse.