Applicabilità della deroga al divieto di conferimento di incarichi di cui al Dl. n. 90/14 all’ex comandante di Polizia municipale in quiescenza  

Applicabilità della deroga al divieto di conferimento di incarichi di cui al Dl. n. 90/14 all’ex comandante di Polizia municipale in quiescenza   

Nella Delibera n. 204 del 21 novembre 2014 della Corte dei conti Puglia, un Sindaco chiede se nella nozione di incarichi e collaborazioni che possono essere conferiti, a determinate condizioni (titolo gratuito, durata non superiore ad un anno, non prorogabile né rinnovabile), a norma dell’art 6, comma 1, del Dl. n. 90/14 a lavoratori in quiescenza, possa rientrare anche l’incarico di Comandante di Polizia municipale. La Sezione osserva che, con riferimento specifico alla posizione di Comandante di Polizia municipale, un ostacolo alla riconducibilità alla deroga in esame discende, sul piano normativo, da quanto previsto dell’art. 11, comma 3, della Lr. n. 37/11, e cioè che l’incarico in esamedeve essere conferito a seguito di pubblico concorso, mentre l’eventuale conferimento temporaneo è possibile solo nei confronti di personale appartenente all’Area di vigilanza-Polizia locale. E’ evidente che l’affidamento dell’incarico ad un ex dipendente in quiescenza finirebbe per eludere entrambi i presupposti richiesti dal Legislatore (concorso e provenienza dall’Area della Polizia locale). D’altra parte, l’eventuale assunzione a termine, sia pure a titolo gratuito, sarebbe incompatibile con il ruolo del Comandante di corpo che, in quanto figura apicale del Settore, è preposto alla tutela di interessi di natura non occasionale né contingente, tanto che, a garanzia della continuità dell’esercizio, in assenza del Comandante, le medesime funzioni vengono svolte dal Vice-Comandante. Pertanto, per le ragioni sopra esposte, l’incarico di Comandante di Polizia locale non rientra nel perimetro applicativo della deroga prevista dall’art. 6, comma 1, del Dl. n. 90/14 convertito in Legge n. 114/14.



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