Associazionismo comunale: la proposta di autoriforma presentata dall’Anci alla Camera

by Redazione | 04/11/2015 9:15

Dopo il Ddl. Morassut e Ranucci che propone di portare da 20 a 12 le attuali Regioni, anche i Comuni parlano di associazionismo, unioni e fusioni e presentano all’Aula la propria proposta di autoriforma. L’occasione è data dall’Audizione dell’Anci tenutasi il 3 novembre 2015 presso la Commissione Affari Costituzionali della Camera. A farsi portavoce delle istanze riformatrici degli Enti Locali è stato il Vicepresidente dell’Associazione Matteo Ricci.

Le gestioni associate – ha detto Ricci – costituiscono una opportunità da cogliere da parte di tutti i Comuni, non solo quelli piccoli, incentivando le Unioni e le fusioni. Il criterio demografico va sostituito con quello di bacino adeguato e omogeneo individuato dalle assemblee dei Sindaci congiuntamente alle funzioni da associare e premiando le realtà più virtuose. E’ urgente completare il disegno delle riforme e della nuova governance dei territori puntando i riflettori sui Comuni e sulle Regioni. Per questo avanziamo una proposta di autoriforma che darebbe vita a governi del territorio più efficienti ed efficaci nella gestione di servizi e funzioni comunali, ottenendo anche economie di scala nel periodo medio. E’ un’iniziativa da adottare quanto prima, pena il rischio di ritrovarci di fronte ad un pacchetto parziale di riforme che, dopo aver definito il nuovo Senato, gli enti di area vasta, le Città metropolitane e lo svuotamento delle Province, perde efficacia a causa della mancata ridefinizione degli assetti di governance delle Regioni e dei Comuni”.

Secondo il portavoce Anci, per raggiungere questi obiettivi, il primo passo da compiere è quello sospendere il termine che impone ai piccoli Comuni la gestione associata delle funzioni entro il prossimo 31 dicembre. L’idea non è quella di una proroga ma di un vero e proprio stop che consenta di “impostare un percorso più ampio e organico di riforma, investendo le autonomie locali della responsabilità di individuare, in ciascuna area vasta ed entro pochi mesi, i bacini adeguati e omogenei per caratteristiche morfologiche e socio-economiche. Quei bacini omogenei – ha spiegato – diventerebbero così le nuove Unioni di Comuni e potrebbero scegliere se gestire le funzioni in modo associato oppure, ove ricorrano le condizioni, avviare anche percorsi di fusione”.

Parole d’ordine: incentivare la cooperazione tra i Comuni e istituire dei bacini adeguati e omogenei e delle Unioni.

Riteniamo – ha detto  Ricci – che si debba andare anche verso il dimezzamento delle Regioni, rendendo le stesse Regioni protagoniste di questo cambiamento. Le attuali dimensioni di quelle italiane, a nostro parere, sono assolutamente insufficienti per garantire la competitività dei territori con le altre Regioni europee. Inoltre va definito in modo chiaro che le funzioni di legislazione e pianificazione devono essere interamente attribuite alle Regioni mentre la gestione dei servizi, ad eccezione della Sanità, va fatta confluire senza ambiguità sui territori”.

Source URL: https://www.entilocali-online.it/associazionismo-comunale-la-proposta-di-autoriforma-presentata-dallanci-alla-camera/