Avviso di accertamento: gli atti richiamati devono essere allegati

Avviso di accertamento: gli atti richiamati devono essere allegati

Nella Sentenza n. 17510 del 14 luglio 2017 della Corte di Cassazione, i Giudici si esprimono in tema di rideterminazione dei valori immobiliari. La Suprema Corte rileva che l’art. 52, comma 2-bis, del Dpr. n. 131/86, aggiunto dall’art. 4 del Dlgs. n. 32/01, commina la nullità dell’accertamento motivato “per relationem” quando l’atto richiamato dall’avviso non sia ad esso allegato, né in esso riprodotto per contenuto essenziale; ancor prima, l’art. 7 della Legge n. 212/00 ha prescritto che gli atti tributari motivati “per relationem”devono recare in allegato gli atti richiamati. Pertanto, e già con l’entrata in vigore dell’art. 7, l’avviso di rettifica è nullo se non vi è allegata la stima Ute in base alla quale l’ufficio finanziario dichiara di rettificare il valore del cespite. Tale nullità non può essere sanata per raggiungimento dello scopo in giudizio, poiché la motivazione dell’atto impositivo ha la funzione di garantire una difesa certa anche riguardo alla delimitazione del “thema decidendum.


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