Bassetti aggredito: “Italia Paese pieno di imbecilli”

Bassetti aggredito: “Italia Paese pieno di imbecilli”

(Adnkronos) – “L’Italia è un Paese pieno di imbecilli, altra definizione non posso darla”. A parlare all’Adnkronos è Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del San Martino di Genova, commentando l’aggressione subita ieri in XX settembre mentre si trovava insieme alla moglie. “Io e mia moglie stavamo aspettando in questo locale che ci preparassero del sushi da portare a nostro figlio, ricoverato in ospedale dopo un intervento. Per questo ci eravamo seduti un attimo a bere una cosa, era anche un momento di debolezza e quando questi studenti si sono avvicinati urlandomi di andar via da Genova, perché la mia città non mi vuole, è stato brutto. Un momento di una bassezza rara, che peggio non poteva coincidere con i due anni dall’inizio della pandemia”, racconta.  

“Ad avvicinarci un gruppo di studenti, gente che dovrebbe studiare e che invece passa la vita, da 50 sabati a questa parte, in piazza a gridare e a insultare il prossimo – continua l’infettivologo – C’è un clima inaccettabile e ci sono responsabilità enormi, secondo me, anche da parte della magistratura. Mi auguro che qualcosa facciano gli inquirenti, perché se a questa gente sarà fatto un processo tra 5 anni non servirà a nulla. Ci vogliono dei processi rapidi con pene esemplari. Un Paese civile è un paese che sa far rispettare la legge per tutti, non solo per qualcuno: di qualunque colore politico”. 

L’episodio coincide con i due anni dall’inizio della pandemia. “Dovevamo essere migliori, mi pare che con ieri sera abbiamo ampiamente dimostrato di essere molto peggiorati – commenta Bassetti – : la pandemia non ci ha insegnato proprio niente. Fortunatamente la maggior parte degli italiani ha capito come si affronta il virus, rispettando le regole, vaccinandosi, poi c’è una parte malata, non di Covid ma di ignoranza. Quando si insulta un medico è sempre brutto. Nella mia città c’é una parte politica che non mi ha mai gradito e che lo ha ampiamente dimostrato, mai manifestandomi solidarietà. Mi dispiace perché ho sempre lavorato per questa città, per il mio ospedale. Fa male perché li ho curati tutti, di destra e sinistra, ricchi e poveri, vaccinati e non. E’ stato un segnale brutto quello lanciato ieri sera, ancora più brutto il silenzio assordante di una parte politica, la stessa che in questi due anni mi ha attaccato in qualunque modo: mi riferisco alla sinistra genovese, e lo stesso movimento di studenti che ci ha aggrediti è molto schierato”. 

(di Silvia Mancinelli) 


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