Cartella di pagamento: non è invalida se il contribuente dimostra di conoscerne il contenuto

Cartella di pagamento: non è invalida se il contribuente dimostra di conoscerne il contenuto

Nell’Ordinanza n. 20991 dell’8 settembre 2017 della Corte di Cassazione, viene accolto il ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate verso la Sentenza che aveva statuito che l’ingiunzione di pagamento impugnata dal contribuente era carente di motivazione perché non erano stati specificati gli esatti parametri utilizzati dall’Amministrazione finanziaria per calcolare le somme dovute.

La Suprema Corte chiarisce che, vista la funzionalità dell’obbligo motivazionale alla preservazione in capo al contribuente del diritto di difesa e di contraddittorio sul fondamento della pretesa fiscale, la cartella esattoriale (che segua ad una decisione intervenuta nel giudizio di impugnazione a prodromico accertamento) non può considerarsi invalida allorquando, pur limitandosi ad indicare gli estremi dell’atto presupposto, già noto al contribuente stesso, venga impugnata da quest’ultimo, il quale dimostri, proprio per averli puntualmente contestati, di avere piena conoscenza dei presupposti della medesima.


Related Articles

Vidimazione dei Registri: può essere effettuata dal Segretario comunale ?

di Alessandro Maestrelli e Stefano Ciulli Il testo del quesito: “In caso di riscossione diretta del Comune, l’Agenzia delle Entrate

Imu: pubblicato il Decreto sull’esenzione dei terreni agricoli montani

E’ stato pubblicato in data 1˚ dicembre 2014 sul sito web istituzionale del Mef – Dipartimento delle Finanze, il Decreto

Tarsu: le modalità di applicazione nel caso di rifiuti da imballaggio

Nella Sentenza n. 11451 dell’11 maggio 2018della Corte di Cassazione viene trattata la tematica dell’applicazione della Tarsu sui rifiuti da