Cartella di pagamento: notifica a mezzo raccomandata

by Redazione | 29/11/2019 14:50

Nell’Ordinanza n. 28690 del 7 novembre 2019 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità chiariscono che, in tema di riscossione delle Imposte, qualora la notifica della cartella di pagamento sia, come nel caso di specie, eseguita, ai sensi dell’art. 26, comma 1, del Dpr. n. 602/1973, mediante invio diretto, da parte del Concessionario, di raccomandata con avviso di ricevimento, trovano applicazione le norme concernenti il “servizio postale ordinario” e non quelle della Legge n. 890/1982. Ciò in quanto tale forma “semplificata” di notificazione si giustifica in relazione alla funzione pubblicistica svolta dall’Agente per la riscossione volta ad assicurare la pronta realizzazione del credito fiscale a garanzia del regolare svolgimento della vita finanziaria dello Stato. Pertanto, per tale forma di notificazione, non è necessario l’ulteriore adempimento dell’avviso al destinatario, a mezzo lettera raccomandata, dell’avvenuta notificazione, come è invece previsto all’art. 139, comma 4 del Cpc. in caso di consegna al Portiere o al vicino di casa. Tuttavia, la Suprema Corte precisa che, sulla notifica degli atti impositivi, se la stessa avviene mediante consegna al Portiere dello stabile da parte dell’Ufficiale giudiziario, ove quest’ultimo non attesti nella relata il mancato rinvenimento delle persone indicate nell’art. 139 del Cpc., la nullità è sanata per raggiungimento dello scopo qualora sia provata la ricezione della raccomandata contenente la notizia dell’avvenuta notificazione. Mentre, nell’ipotesi in cui l’Ufficio finanziario proceda alla notificazione diretta a mezzo posta, trovano applicazione le norme concernenti il “servizio postale ordinario” e non quelle previste dalla Legge n. 890/1982, sicché, in caso di notifica al Portiere, essa si considera avvenuta nella data indicata nell’avviso di ricevimento da quest’ultimo sottoscritto, senza che si renda necessario l’invio della raccomandata al destinatario. Infine, i Giudici di legittimità evidenziano che con la “Legge di bilancio per il 2018” (Legge n. 205/2017, art. 1, comma 461) è stata cancellata la cosiddetta “Can”, la comunicazione di avvenuta notifica, ossia la raccomandata informativa che, in precedenza, veniva inviata al destinatario di un atto giudiziario tutte le volte in cui, in sua assenza, il Postino consegnava la busta a un familiare convivente, in tal modo estendendosi il sistema già previsto per gli atti dell’amministrazione finanziaria (ad esempio, accertamenti dell’Agenzia Entrate, cartelle esattoriali, ecc.) anche ai comuni atti giudiziari (citazioni, ricorsi, Decreti ingiuntivi, ecc.).

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