Compensi Avvocati comunali: i Fondi per la contrattazione decentrata sono esclusi dai limiti della “Spending”?

Compensi Avvocati comunali: i Fondi per la contrattazione decentrata sono esclusi dai limiti della “Spending”?

Nella Delibera n. 259 del 9 dicembre 2014 della Corte dei conti Toscana, pubblicata il 23 dicembre 2014 sul sito istituzionale della Magistratura contabile, un Sindaco chiede se le risorse che affluiscono ai “Fondi unici per la contrattazione decentrata” destinati a finanziare i compensi in favore dell’Avvocato comunale derivanti sia da condanna alle spese della controparte, sia da Sentenze con compensazione delle spese, devono o meno ritenersi escluse dal tetto di cui all’art. 9, comma 2-bis, del Dl. n. 78/10, convertito, con modificazioni, dalla Legge n. 122/10. La Sezione afferma che nel caso di specie, afferente i compensi professionali, le cui somme, a mente del citato art. 9 del Dl. n. 90/14, devono essere ripartite tra gli Avvocati dipendenti con criteri predeterminati, non ci si trova propriamente in presenza di una corresponsione avente natura di incentivo, e, dunque, costituente una voce del trattamento accessorio, bensì è più corretto ritenerli quota parte della retribuzione, a titolo di onorari conseguiti in funzione dell’attività professionale svolta dall’Avvocato interno nell’interesse dell’Ente. Tali compensi (rectius onorari) andrebbero quindi a retribuire l’attività professionale, non costituendo appunto un incentivo in quanto non sarebbero finalizzati ad aumentare la produttività del personale di un’Amministrazione. Inoltre, la menzionata esclusione degli onorari dall’alveo applicativo del citato art. 9, comma 2-bis, è da ritenersi in funzione della natura del compenso in quanto erogato a titolo di onorari, non rilevando quindi che si sia in presenza di una Sentenza favorevole all’Ente con il recupero delle spese legali a carico delle controparti, oppure di una Pronuncia che dispone la compensazione integrale delle spese e, dunque, nel caso in cui viene meno il recupero delle stesse. A seguito della compensazione, comunque, in base all’art. 9, comma 6, del Dl. n. 90/14, i compensi professionali sono corrisposti nei limiti dello stanziamento all’uopo previsto, che non può essere superiore al corrispondente stanziamento relativo all’esercizio finanziario 2013.


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