Compensi Avvocatura interna: corretta imputazione contabile della spesa dovuta a titolo di Irap che grava sull’Amministrazione

Compensi Avvocatura interna: corretta imputazione contabile della spesa dovuta a titolo di Irap che grava sull’Amministrazione

 

Nella Delibera n. 23 del 29 febbraio 2016 della Corte dei conti Umbria, il quesito riguarda i compensi professionali dovuti all’Avvocatura interna a seguito di Sentenza favorevole all’Ente in base all’art. 27 del Ccnl. 14 settembre 2000, ed in particolare relativamente alla corretta imputazione contabile della spesa dovuta a titolo di Irap che grava sull’Amministrazione quale sostituto d’imposta.

Nel dettaglio, l’Amministrazione chiede se l’Irap debba essere assimilata agli oneri previdenziali, e dunque posta a carico del compenso lordo spettante al dipendente, oppure se vada imputata a carico del bilancio comunale o di altra voce del quadro economico dei lavori incentivati.

La Sezione afferma che, ai fini della quantificazione dei fondi per l’incentivazione e per le Avvocature interne, vanno accantonate, a fini di copertura, rendendole indisponibili, le somme che gravano sull’Ente per oneri fiscali, nella specie a titolo di Irap.

Quantificati i fondi nel modo indicato, i compensi vanno corrisposti al netto, rispettivamente, degli “oneri assicurativi e previdenziali” e degli “oneri riflessi”, che non includono, l’Irap. In sostanza, su un piano strettamente contabile, tenuto conto delle modalità di copertura di “tutti gli oneri”, l’Amministrazione non potrà che quantificare le disponibilità destinabili ad Avvocati e Professionisti, accantonando le risorse necessarie a fronteggiare l’onere Irap, come avviene anche per il pagamento delle altre retribuzioni del personale pubblico.

Pertanto, le disposizioni sulla provvista e la copertura degli oneri di personale (tra cui l’Irap) si riflettono sulle disponibilità dei fondi per la progettazione e per l’Avvocatura interna ripartibili nei confronti dei dipendenti aventi titolo, da calcolare al netto delle risorse necessarie alla copertura dell’onere Irap gravante sull’Amministrazione. In conclusione, l’obbligo giuridico di provvedere al pagamento dell’Irap grava in capo all’Amministrazione, non potendosi ricomprendere nel concetto di “onere riflesso”, che reperirà le risorse per finanziare il pagamento dell’imposta nei fondi destinati a compensare l’attività dell’Avvocatura comunale.


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