Competenza in materia di appropriatezza, prescrivibilità e rimborsabilità

Nella Sentenza n. 8033 del 15 dicembre 2020 del Consiglio di stato, i Giudici chiariscono che la Regione non può sovrapporre la propria valutazione tecnica ad una valutazione di appropriatezza, prescrivibilità e rimborsabilità già compiuta dall’Aifa a livello nazionale, in quanto relativa ai livelli essenziali di assistenza. Il complesso delle disposizioni legislative dedicate a regolare la materia attribuisce esclusivamente all’Aifa le funzioni relative al rilascio dell’autorizzazione all’immissione in commercio dei medicinali, alla loro classificazione, alle relative indicazioni terapeutiche, ai criterî delle pertinenti prestazioni, alla determinazione dei prezzi, al regime di rimborsabilità e al monitoraggio del loro consumo. Peraltro, i Giudici precisano che l’art. 48, comma 2, della Legge n. 326/2003, dispone che il farmaco è uno strumento per la tutela della salute, con la conseguenza che la somministrazione del farmaco da parte del Servizio sanitario nazionale deve essere inteso come diritto fondamentale dell’individuo e della collettività, nei casi previsti dalla normativa di Settore. Infatti, l’accessibilità al farmaco a condizioni stabilite dal diritto positivo è parametro dell’eguaglianza giuridica e attuazione del Principio solidaristico stabilito dalla Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.