Concorsi pubblici: il voto numerico deve essere preceduto dalla determinazione dei criteri per la sua attribuzione

by Redazione | 10/05/2016 10:20

Nella Sentenza n. 1087 del 27 febbraio 2016 del Tar Campania-Napoli, i Giudici rilevano che l’art. 12, comma 1, del Dpr. n. 487/94 stabilisce che le Commissioni debbano fissare i criteri e le modalità di valutazione delle prove di concorso. Nella Sentenza in esame, i Giudici sottolineano che è in ogni caso illegittima la votazione numerica nelle prove di esame di un concorso senza predisposizione dei criteri di massima. In sostanza, in ordine alla questione della sufficienza del voto numerico sotto il profilo dell’adempimento dell’obbligo di motivazione, i Giudici affermano che il voto numerico è sufficiente, ma solo a condizione che esso sia “leggibile” o interpretabile alla stregua di una congrua e articolata predeterminazione dei criteri stabiliti per la sua attribuzione, predeterminazione che può essere contenuta direttamente nel bando e/o essere aggiunta (o integrata) dalla Commissione giudicatrice nella sua prima riunione costituiva (e comunque, come è ovvio, prima dell’esame o dello svolgimento delle prove).

Dunque, nel caso di specie, dalla mancata predeterminazione dei criteri di valutazione della prova scritta con l’attribuzione unicamente del mero voto numerico, non accompagnata da una quanto meno succinta motivazione preordinata a rendere trasparente il proprio giudizio, emerge una evidente lacuna motivazionale del giudizio valutativo che ne impedisce ogni seria controllabilità e danneggia la correttezza della procedura.

Tar Campania – Sentenza n. 1087 del 27 febbraio 2016[1]

Endnotes:
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