“Covid-19”: gli aiuti agli Enti Locali in epoca di pandemia

“Covid-19”: gli aiuti agli Enti Locali in epoca di pandemia

Anche se è un fronte meno noto, la crisi provocata dalla pandemia ha colpito duramente anche gli Enti Locali che hanno visto lievitare le spese per interventi a sostegno della Comunità subendo al contempo una riduzione considerevole alle proprie entrate dovuta al taglio delle tasse deciso dal Governo a sostegno delle imprese. Per questo il Governo ha varato una serie di misure per mantenere “in salute” gli Enti Locali, permettendo loro di continuare a erogare servizi alla cittadinanza. Interventi che, davanti a una crisi economica senza precedenti e a un aumento notevole della disoccupazione, si sono resi più che mai necessari.

Già con il “Cura Italia” Governo e Parlamento avevano rinviato le scadenze fiscali e deciso lo stop ai procedimenti amministrativi pendenti, ma provvedimenti specifici e fondi strutturali dedicati a Comuni, Province e Regioni, sono stati adottati anche nei decreti varati in seguito. Con il “Decreto Ristori” (19 maggio 2020) sono arrivati cospicue iniezioni di liquidità per i Comuni. La parte del leone è rappresentata dai Euro 12 miliardi di pagamenti dei debiti di Enti Locali e Regioni, sia nel settore sanitario che negli altri comparti. Durante l’iter di conversione in legge del “Decreto Rilancio”, il Parlamento ha mantenuto integra la struttura degli interventi per le amministrazioni del territorio, aggiungendo però sia ulteriori fondi sia nuove misure. Ecco quelle principali:

Fondi ai Comuni per compensarli del taglio delle tasse locali: Euro 76,55 milioni per ristorare i Comuni a fronte del minor gettito legato all’Imu (importo aumentato alla Camera e confermato dal Senato); 100 milioni per le minori entrate legate alla mancata riscossione dell’imposta di soggiorno o del contributo di sbarco; Euro 127 milioni per compensare i Comuni dalle minori entrate connesse all’esonero dal pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico da parte delle imprese di pubblico esercizio.

  • Fondo da Euro 3,5 miliardi per assicurare le funzioni fondamentali degli Enti Locali.
  • Fondo da Euro 1,5 miliardi per assicurare le attività delle Regioni.
  • Fondi ai Comuni più colpiti dall’epidemia: nella legge di conversione, il Parlamento ha confermato lo stanziamento di Euro 200 milioni per quei Comuni che sono stati più penalizzati dall’emergenza sanitaria (Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Piacenza).
  • Fondi ai Comuni per i centri estivi.
  • Procedure più semplici per rinegoziare i mutui.
  • Più tempo ai Comuni per iniziare i lavori.
  • Più tempo per i bilanci.
  • Fondi ai Comuni in dissesto finanziario.
  • Comuni montani e distribuzione del gas naturale.

Tra gli altri interventi previsti dal Decreto, figura poi il reintegro del “Fondo di solidarietà comunale” a seguito dell’emergenza, con un’iniezione di Euro 400 milioni e una norma che garantisce l’anticipo del finanziamento sanitario corrente e di pagamento dei debiti degli enti sanitari.

Dopo il “Decreto Rilancio”, è arrivato il “Decreto Agosto” (14 agosto 2020). La maggior parte delle misure non fanno altro che ampliare le dotazioni di interventi già previsti nel Dl. “Rilancio”, ma spunta anche qualche nuova misura come quella per la messa in sicurezza di ponti e viadotti.

Il “Decreto Agosto” aumenta la dotazione del Fondo da Euro 3,5 miliardi previsto dal dl Rilancio per sostenere la realizzazione delle funzioni fondamentali in capo agli Enti Locali. Più nello specifico il Fondo viene incrementato di Euro 1.470 milioni per l’anno 2020.

Il Decreto prevede anche l’avvio dal 2021 di un programma pluriennale per potenziare gli investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche, nonché per gli interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. Il programma è volto, pertanto, a stabilizzare i contributi a favore dei Comuni per queste tipologie di interventi.

  • Euro 160 milioni per l’anno 2021.
  • Euro 168 milioni per ciascuno degli anni 2022 e 2023.
  • Euro 172 milioni per l’anno 2024.
  • Euro 140 milioni per ciascuno degli anni dal 2025 al 2030.
  • Euro 132 milioni per ciascuno degli anni dal 2031 al 2033.
  • Euro 160 milioni a decorrere dall’anno 2034.

Inoltre, sempre dal 2021, nello stato di previsione del Ministero dell’Ambiente, viene istituito un Fondo per migliorare la qualità dell’aria, soprattutto nella Pianura Padana. Parliamo di Euro 1.038 milioni in totale, che saranno erogati dal 2021 al 2035.

Infine, un corposo pacchetto di norme è stato destinato alle aree terremotate che hanno subito eventi sismici negli ultimi anni:

  • Proroga, fino al 31 dicembre 2021, dello stato di emergenza per il sisma del 2016 e 2017 nelle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e gestione straordinaria dell’emergenza;
  • Incremento del Fondo per le emergenze nazionali di 300 milioni per l’anno 2021;
  • Stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato dalle Regioni e dagli Enti Locali del sisma del 2009 in Abruzzo e del sisma 2016-2017 in Centro Italia;
  • Compensazione fino a un massimo di Euro 15 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 a favore dei Comuni colpiti dal sisma del Centro Italia 2016-2017, per sopperire ai maggiori costi della gestione dei rifiuti e alle minori entrate della Tari;
  • Estensione delle agevolazioni fiscali, previste per la Zona franca urbana istituita nei Comuni colpiti dal sisma del Centro Italia 2016-2017, anche a imprese e professionisti che intraprendono una nuova iniziativa economica entro il 31 dicembre 2021;
  • Proroga, fino al 31 dicembre 2021, dello stato di emergenza del terremoto avvenuto in Sicilia nella provincia di Catania nel 2018;
  • Proroga fino al 31 dicembre 2021, della dotazione di risorse umane a tempo determinato, nel limite massimo di 25 unità, assegnata a ciascuno degli Uffici speciali per la ricostruzione e dei contratti a tempo determinato dei medesimi Uffici;
  • Estensione delle agevolazioni, anche di natura tariffaria, previste fino al 31 dicembre 2020, a tutte le utenze situate nei Comuni colpiti dal sisma del Centro Italia del 2016-2017 e dal sisma di Ischia del 2017; proroga, inoltre, tali agevolazioni oltre il 31 dicembre 2020, per le utenze degli immobili dichiarati inagibili;
  • Proroga della Convenzione con Fintecna, al fine di assicurare alle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, il supporto necessario unicamente per le attività tecnico-ingegneristiche nei territori colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012;
  • Impignorabilità delle risorse dedicate alla ricostruzione delle aree colpite dal sisma 20-29 maggio 2012;
  • Proroga al 2022 della sospensione del pagamento delle rate dei mutui concessi agli Enti Locali dalla Cassa DD.PP. per il sisma del 20 e 29 maggio 2012.

Il 23 novembre 2020 viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto “Ristori ter”, che stabilisce l’esenzione della seconda rata Imu e un nuovo “Fondo di solidarietà alimentare”: 400 milioni per consentire ai Comuni di adottare misure urgenti di “solidarietà alimentare”.

A fine anno è arrivata poi la “Legge di Bilancio 2021”: una Manovra importante che stanzia risorse per Euro 40 miliardi complessivi. Sul fronte dei fondi per le amministrazioni pubbliche, la Finanziaria da un lato mira a rilanciare gli investimenti pubblici e dall’altro ad assicurare il funzionamento di Regioni e Comuni chiamati a fornire servizi ai cittadini. Di seguito, le misure per gli investimenti pubblici e per Regioni e Enti Locali:

  • Fondo per la perequazione infrastrutturale da Euro 4,6 miliardi;
  • Fondo per la riqualificazione delle aree dismesse: nel campo degli investimenti, va senza dubbio annoverato anche il Fondo per la rigenerazione e la riqualificazione di aree dismesse, infrastrutture e beni immobili in disuso appartenenti alle Amministrazioni Pubbliche, che dal 2021 al 2023 potrà contare su una dotazione di Euro 255 milioni;
  • Edilizia giudiziaria, sanitaria e scolastica: in tale contesto la Manovra 2021 incrementa di Euro 2 miliardi lo stanziamento per l’esecuzione di un programma pluriennale di interventi in materia di ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico. In materia di edilizia scolastica, invece, i commi 809-810 prevedono che le risorse della Legge di Bilancio 2020 possano essere usate anche per interventi di messa in sicurezza, nuova costruzione e cablaggio interno degli edifici scolastici. Infine il comma 155 stanzia Euro 90 milioni dal 2021 al 2026 per l’ampliamento e l’ammodernamento degli spazi e delle attrezzature destinate al lavoro dei detenuti, nonché per il cablaggio e la digitalizzazione degli istituti penitenziari;
  • Nuove modalità di finanziamento di Province e Città metropolitane: in particolare, si prevede l’istituzione di due fondi unici nei quali fare confluire i contributi e i fondi di parte corrente di tali enti, da ripartire tenendo progressivamente conto della differenza tra i fabbisogni standard e le capacità fiscali, con finalità di perequazione delle risorse;
  • Fondo a sostegno dei Comuni in deficit strutturale: incrementato di Euro 100 milioni per il 2021 e 50 milioni per il 2022 il Fondo istituito dal “Decreto Agosto” per favorire il risanamento finanziario dei Comuni che presentano un deficit strutturale, derivante non da “patologie organizzative”, bensì dalle caratteristiche socio economiche della collettività e del territorio;
  • Fondo di solidarietà comunale” per gli asili nido (340 milioni).
  • Fondo per l’esercizio delle funzioni degli Enti Locali”: incrementato di Euro 500 milioni, di cui Euro 450 milioni in favore dei Comuni e Euro 50 milioni in favore delle Città metropolitane e delle Province, il fondo previsto dal Dl. “Rilancio” in relazione alla perdita di entrate locali connesse all’emergenza Covid;
  • Fondo di sostegno ai Comuni marginali: Euro 30 milioni per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023;
  • Risorse a Comuni e Regioni per il Tpl: su questo fronte la nuova “Legge di Bilancio” prevede l’istituzione di un Fondo con una dotazione di Euro 150 milioni per l’anno 2021 per consentire l’erogazione dei servizi di trasporto scolastico nei Comuni in conformità alle misure di contenimento della diffusione del Covid; di un ulteriore Fondo di Euro 200 milioni (questa volta per le Regioni) sempre per consentire l’erogazione di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale. È stato anche deciso che il Fondo per il rinnovo dei mezzi del trasporto pubblico locale (il c.d. Fondo mezzi) potrà essere usato, nei limiti del 15% della dotazione, anche per la riconversione a gas naturale dei mezzi a gasolio “Euro 4” e “Euro 5”;
  • Fondo funzioni Regioni;
  • Città portuali croceristiche e Comuni con emergenza migranti: Euro 5 milioni per ristorare le Città portuali che hanno subito perdite economiche a seguito del calo del turismo crocieristico derivante dall’epidemia di “Covid-19” e altri 5 milioni in favore dei Comuni di confine con altri Paesi europei e dei Comuni costieri interessati dalla gestione dei flussi migratori;
  • Piccolissimi Comuni e scuole al Sud: introdotti durante i passaggi parlamentari, un Fondo per i piccoli Comuni con meno di 500 abitanti, con una dotazione di Euro 3 milioni per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, e uno da Euro 40 milioni per la costruzione di scuole innovative nei piccoli Comuni delle aree interne delle Regioni meridionali;
  • Ulteriori risorse per Comuni in dissesto: i parlamentari hanno infine deciso di incrementare per il 2021 il Fondo in favore dei Comuni in stato di dissesto finanziario, destinando 10 milioni in più a determinati Comuni sciolti per infiltrazione mafiosa e 5 milioni alla realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria di beni immobili da assegnare alla Polizia di Stato e all’Arma dei Carabinieri.

C’è dunque una profonda consapevolezza nel Governo e nel Parlamento, inclusa la Commissione Lavori Pubblici, che ho l’onore di presiedere, dei problemi che la pandemia ha generato a tutti i livelli, anche negli Enti Locali. È evidente che le risorse non sono mai sufficienti, soprattutto in una crisi devastante che ha minato alle fondamenta il nostro sistema sanitario e socioeconomico. È per questo che i fondi per gli interventi sono destinati a essere integrati e implementati grazie ai prossimi, imminenti, interventi, a partire dal Recovery Fund.

Sen. Mauro ColtortiPresidente Commissione Lavori pubblici, Infrastrutture e Trasporti del Senato della Repubblica


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