Crisi aziendale: il Quirinale emana il Provvedimento a tutela del lavoro

Crisi aziendale: il Quirinale emana il Provvedimento a tutela del lavoro

Il Presidente della Repubblica, con il Dl. n. 101 del 3 settembre 2019, ha emanato il Decreto-legge approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 6 agosto scorso e pubblicato in G.U. n. 207 del 4 settembre 2019, concernente “Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali”. Detto provvedimento, che presenta numerose misure volte al contrasto di crisi aziendali che coinvolgono alcuni asset del Paese come Whirpool e Ilva, mira a tutelare numerosi nuovi posti di lavoro, come ad esempio i cd. “rider”, oltre ad implementare e migliorare la gestione del “Reddito di cittadinanza”, attraverso l’ampliamento dell’organico dell’Inps e dell’Anpal Servizi.

Il Decreto si compone di 16 articoli, di cui i primi articoli dedicati alla tutela dei cosiddetti “rider”, ovvero lavoratori che effettuano consegne in bicicletta e di quelli che operano tramite Piattaforme digitali.

Le misure introdotte modificano di fatto il “Jobs Act”, attraverso una rideterminazione del compenso, riducendo la percentuale a “cottimo”, che d’ora in poi diviene “in misura non prevalente”, in favore dell’introduzione della paga oraria, a condizione che il lavoratore accetti almeno una “chiamata”. Altra misura è il riconoscimento dell’assicurazione contro gli infortuni. Misure che vengono estese anche alla categoria dei collaboratori che lavorano “mediante piattaforme anche digitali” da considerare di fatto lavoratori dipendenti. Oltre al riconoscimento della maternità a questa particolare categoria di dipendenti. Viene fatto riferimento anche alla stabilizzazione dei dipendenti precari dell’Anpal Servizi, misura che dovrebbe sbloccare la condizione dei cd. “Navigator” nella Regione Campania, oltre alla proroga dei contratti dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità e l’assunzione di circa 1000 unità presso all’Inps, Area C.

Il Decreto contiene altresì alcune norme volte a stabilire la validità dell’autocertificazione sui redditi e sui patrimoni, necessaria al fine di presentare domanda per la percezione del “Reddito di cittadinanza”. Di fatto, la misura abbatte i tempi di validità del “Dsu” ai fini di presentazione dell’Isee per la richiesta del “Rdc”.

Vengono introdotte alcune norme che intervengono sul rifinanziamento degli ammortizzatori sociali, per i lavoratori che appartengono ad alcune aree industriali complesse, come la Sardegna, la Sicilia e la Provincia di Isernia.

Infine, gli articoli restanti contengono norme che introducono delle forti agevolazioni per quanto riguarda il versamento previdenziali dei dipendenti, che hanno stipulato un “contratto di solidarietà” di almeno 15 mesi in aziende che operano sul territorio italiano e che hanno almeno 4000 dipendenti (così come per il caso Whirpool). Per il finanziamento della misura è previsto lo stanziamento di Euro 10 milioni per il 2019 e di Euro 6,9 milioni per l’anno 2020.

Gli ultimi articoli sono dedicati all’adozione di misure per salvaguardare i lavoratori dipendenti dell’Ilva, in cui si fa ricorso al principio di impunibilità nell’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere ex art. 51 del Cp. In questo caso, gli atti posti in essere dalla proprietà dell’azienda, per i fatti o gli atti compiuti in “osservanza delle disposizioni contenute nel Piano ambientale”, non fanno sorgere alcuna responsabilità penale. La norma tuttavia è delimitata dalla previsione per cui “resta ferma la responsabilità penale, civile e amministrativa per la violazione di norme a tutela della ‘salute e della sicurezza dei lavoratori’”.


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