“Ddl. bilancio 2017”: il credito d’imposta per ricerca e sviluppo passa al 50% per le spese sostenute in più rispetto alla media degli ultimi anni

“Ddl. bilancio 2017”: il credito d’imposta per ricerca e sviluppo passa al 50% per le spese sostenute in più rispetto alla media degli ultimi anni

Il credito d’imposta, di cui all’art. 3, del Dl. n. 145/13, riconosciuto a tutte le imprese che effettuano attività in ricerca e sviluppo, sarà usufruibile fino al 31 dicembre 2020.

È una delle novità apportate dal “Ddl. bilancio 2017” – nello specifico dall’art. 4 – alla normativa sul credito d’imposta a favore di imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo.

Dal 2017 il credito passa dal 25% al 50% per le spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in ricerca e sviluppo realizzati nei 3 periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015 e passerà aD Euro 20 milioni l’importo massimo riconoscibile a ciascun contribuente.

Viene esteso l’ambito di applicazione del bonus, per incentivare le attività di ricerca e sviluppo svolte da imprese che operano sul territorio nazionale in base a contratti di committenza con imprese residenti o localizzate in altri Stati membri dell’Unione europea, negli Stati aderenti all’sccordo sullo Spazio economico europeo o in Stati inclusi nella “white list” (Dm. 4 settembre 1996).


Related Articles

Uso prolungato della mascherina durante le lezioni e difetto di ossigenazione

Consiglio di Stato, Sentenza n. 304 del 26 gennaio 2021 Nella Sentenza in epigrafe indicata, i Giudici affermano che deve

“Clausola sociale”: non deve limitare la libertà di impresa

Nella Sentenza n. 2433 del 7 giugno 2016 del Consiglio di Stato, Sezione Quinta, i Giudici statuiscono che la procedura

Norma sul finanziamento dei “livelli essenziali delle prestazioni”: incostituzionalità

Nella Sentenza n. 235 del 10 novembre 2017 della Corte Costituzionale, i Giudici si esprimono sulla legittimità costituzionale dell’art. 3,