“Ddl. Bilancio” e “Recovery fund”: il calendario cui il Governo italiano deve attenersi per centrare i prossimi obiettivi-chiave

by Redazione | 13/10/2020 17:53

Non c’è pace per l’Esecutivo”.
Potrebbe essere questo il motto di questo autunno-inverno, posto che il calendario delle scadenze legate al complesso iter di approvazione della Manovra economica, già normalmente fitto di appuntamenti, si intreccia quest’anno con i numerosi Provvedimenti di emergenza legati alla crisi da “Covid-19” e con l’agenda dettata da Bruxelles per accedere alle risorse afferenti al c.d. “Recovery Fund”.

Cerchiamo di fare ordine sul quadro delle prossime scadenze.   

Archiviato il capitolo “Nadef 2020” che – ricordiamo – deve essere presentata alle Camere entro il 27 settembre di ogni anno, e che è stata approvata nel corso del Consiglio dei Ministri n. 65 del 6 ottobre 2020, l’Esecutivo è ora chiamato ad accelerare sui 2 cruciali nodi “Ddl. Bilancio 2021-2023” e “Recovery fund”.

15 ottobre 2020

Entro il 15 ottobre di ogni anno gli Stati membri devono inviare alla Commissione europea e all’Eurogruppo un Progetto di Documento programmatico di bilancio” (“Dpb”) per l’anno successivo.

Previsto dal Regolamento Ue n. 473/2013, il “Dpb” illustra, in forma sintetica e standardizzata, il proprio obiettivo di saldo di bilancio per l’anno successivo e le proiezioni delle entrate e delle spese.

Entro il 30 novembre, la Commissione europea adotta e presenta all’Eurogruppo un Parere sul “Dpb” in cui è valutata la conformità dei Programmi di bilancio alle Raccomandazioni formulate nell’ambito del Semestre europeo, nonché la congruità della Manovra rispetto agli obiettivi programmatici indicati dallo Stato membro. Il Parere, per ogni singolo Paese e per l’Area Euro in generale, è reso pubblico. In caso di inosservanza grave degli obblighi assunti nel “Patto di stabilità e crescita”, al Paese potrà essere chiesto di rivedere il proprio “Documento programmatico di bilancio” alla luce delle Osservazioni formulate dalla Commissione.

Sempre entro il 15 ottobre 2020, l’Italia avrebbe anche dovuto sottoporre all’attenzione di Bruxelles il testo preliminare del Piano di ripresa e di resilienza ma, come annunciato dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso della sua recente Audizione alla Commissione Igiene e Salute del Senato, “la data di presentazione del Piano organico del Recovery Fund alla Commissione Europea è stata spostata al 1° gennaio 2021”.

Ricordiamo che, sebbene la scadenza per la presentazione della versione definitiva dei Piani sia sempre stata fissata al 30 aprile 2021, la Commissione europea aveva insistito sulla necessità di presentare i progetti di piani di ripresa e resilienza entro metà ottobre, così da poter avviare un vaglio preventivo delle misure ipotizzate ed imprimere così una accelerazione sui tempi tecnici per l’analisi dei programmi e, conseguentemente, un più rapido sblocco delle risorse.

Complici i ritardi nella progettazione registrati da più Paesi europei e le divisioni che stanno rendendo sempre più probabile uno slittamento dei tempi per arrivare all’esborso delle risorse afferenti al “Next Generation Eu”, anche la tempestività inizialmente richiesta ai Paesi sembra dunque essersi allentata.

Il Governo italiano, su questo cruciale punto, si è preso, di conseguenza, 2 mesi e mezzo di tempo in più rispetto alle prime volontà manifestate – più precisamente, dalle anticipazioni fornite dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Gualtieri, in Audizione alla Camera lo scorso 15 settembre 2020 – e potrà continuare a vagliare le istanze dei vari interlocutori, istituzionali e non, per decidere su cosa indirizzare le ingenti risorse in ballo.

20 ottobre 2020

Entro il 20 ottobre di ogni anno, il nuovo “Disegno di legge di bilancio” viene presentato al Parlamento. Come noto, questo deve essere tassativamente approvata dal Parlamento entro il 31 dicembre, pena il passaggio all’esercizio provvisorio.

Ricordiamo che la “Legge di bilancio” si compone di 2 Sezioni: la Sezione I, dedicata alle innovazioni legislative, e la Sezione II, contenente il bilancio a legislazione vigente e le variazioni non determinate da innovazioni normative: rimodulazioni compensative verticali (nello stesso esercizio, tra capitoli di spesa) e orizzontali (tra vari esercizi, su uno stesso capitolo di spesa), nonché rifinanziamenti, definanziamenti e riprogrammazioni di spese disposte da norme preesistenti.

15 novembre 2020

Entro il 15 novembre devono essere presentati alle Camere i Disegni di legge collegati alla Manovra finanziaria. Premesso che normalmente solo pochi di questi giungono alla fine dell’iter di approvazione, si segnala che quest’anno ce ne sono 22, e che riguardano i seguenti temi:

  1. titoli universitari abilitanti;
  2. riordino Afam;
  3. spettacolo, industrie culturali e creative e turismo;
  4. riordino normativa ambientale, promozione della “Green economy” ed economia circolare;
  5. riforma ammortizzatori sociali;
  6. riordino e aggiornamento disciplina salute e sicurezza sul lavoro;
  7. salario minimo e rappresentanza parti sociali nella Contrattazione collettiva;
  8. riforma fiscale;
  9. riforma Giustizia tributaria;
  10. riordino settore giochi;
  11. riordino disciplina anticorruzione, trasparenza e accesso civico;
  12. disciplina lavoro agile nelle P.A.;
  13. semplificazione delle procedure relative alle misure di contenimento del dissesto idrogeologico;
  14. sostegno settori agricoltura e pesca;
  15. disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata ex art. 116, comma 3, Cost.;
  16. implementazione delle forme di raccordo tra Amministrazioni centrali e regionali;
  17. semplificazioni e riordino norme su start-up e Pmi innovative;
  18. statuto dell’Impresa;
  19. revisione incentivi alle Imprese;
  20. disposizioni per lo sviluppo delle filiere e per promuovere l’aggregazione tra imprese;
  21. riforma disciplina artigianato;
  22. revisione Tuel.

31 dicembre 2020

Termine ultimo per l’approvazione del “Disegno di legge di bilancio 2021”.

1° gennaio 2021

Entro il 1° gennaio 2021, l’Italia dovrà inviare a Bruxelles una versione preliminare del “Piano di ripresa e di resilienza” (Pnrr) così che la Commissione europea possa sottoposto ad un primo vaglio. La versione definitiva dello stesso è attesa invece per il 30 aprile 2021. Ricordiamo che le Linee-guida del Pnrr sono state presentate, a Palazzo Chigi, il 9 settembre 2020 in occasione della riunione del Comitato Interministeriale per gli Affari Europei.

30 aprile 2021

Come anticipato, i Governi degli Stati membri devono tramettere alla Commissaria, Von der Leyen, entro fine aprile 2021, le versioni definitive dei “Piani di ripresa e di resilienza”, per chiarire come hanno intenzione di impiegare i prestiti e i sussidi che saranno loro destinati. I piani saranno valutati dalla Commissione e approvati dal Consiglio dell’Ue.

di Veronica Potenza

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