Debiti P.A.: sottoscritta la “Convenzione quadro” tra Abi e Mef per la cessione dei debiti assistiti da garanzia dello Stato

Il 17 luglio scorso è stata firmata la “Convenzione-quadro” tra Mef e Abi per la cessione pro-soluto dei crediti certificati e assistiti dalla garanzia dello Stato, ai sensi dell’art. 37, comma 3, del Dl. n. 66/14.
L’art. 37, del Dl. n. 66/14, al fine di assicurare il pagamento di tutti i debiti delle P.A., ha disposto che i debiti di parte corrente certi, liquidi ed esigibili per somministrazioni, forniture ed appalti e per prestazioni professionali, maturati al 31 dicembre 2013 e che al 24 aprile 2014 risultavano certificati, sono assistiti da garanzia dello Stato dal momento dell’effettuazione delle operazioni di cessione del debito, ovvero dal momento dell’effettuazione delle operazioni di ridefinizione del debito previste dall’art. 37 comma 3, del Dl. n. 66/14, purché siano rispettate le seguenti 2 condizioni:
che i creditori presentino istanza di certificazione improrogabilmente entro il 23 agosto 2014, mediante la “Piattaforma elettronica per la certificazione dei crediti” (“Pcc”);
che i crediti siano certificati dalle P.A. debitrici mediante la menzionata “Pcc”.
Lo stesso art. 37, comma 3, prevede che i creditori possano cedere pro-soluto il credito certificato e assistito da garanzia dello Stato ad una banca o ad un intermediario finanziario, anche in base ad apposite Convenzioni-quadro. In caso di temporanea carenza di liquidità, una volta intervenuta la cessione, le P.A. debitrici potranno chiedere una ridefinizione dei termini e delle condizioni di pagamento dei debiti per una durata massima di 5 anni, rilasciando a garanzia dell’operazione delegazione di pagamento o altro strumento simile.
Con il Documento in parola, le parti si sono impegnate a promuovere il ricorso di banche e intermediari finanziari alla “Piattaforma elettronica per la certificazione dei crediti” (“Pcc”).
Il contratto di cessione del credito dovrà essere redatto in maniera conforme al Modello di contratto allegato alla Convenzione in parola e dovrà essere trasmesso in formato elettronico a mezzo della “Pcc”. Nelle more dell’adeguamento da parte delle banche e degli intermediari finanziari degli strumenti occorrenti a garantire le necessarie connessioni telematiche, la “Pcc” continuerà a rendere disponibile l’utilizzo della procedura transitoria per consentire di acquisire le informazioni relative allo smobilizzo dei crediti certificati.
Con la Convenzione-quadro in commento, le parti si sono impegnate anche a definire procedure per lo scambio dei dati necessari a verificare i requisiti per l’ammissione alla garanzia dello Stato, nonché le azioni necessarie alla comunicazione delle procedure di ridefinizione del debito perfezionate con le P.A. debitrici.


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