“Decreto Aiuti”: approvato il Decreto con i sostegni al “rincaro energia” e agli Investimenti dal Consiglio dei Ministri

Come si apprende dal Comunicato-stampa del Consiglio dei Ministri n. 75, pubblicato il 2 maggio 2022 sul sito istituzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato licenziato il Decreto “Aiuti”, in corso di pubblicazione nella G.U., Decreto riguardante l’Energia e gli Investimenti, e con le misure urgenti in materia di “Politiche energetiche nazionali, produttività delle Imprese e attrazione degli Investimenti, nonché in materia di Politiche sociali e di crisi ucraina”.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Mario Draghi, e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando, ha approvato un Provvedimento che rafforza ulteriormente l’azione dell’esecutivo finalizzata a contrastare gli effetti della crisi politica e militare in Ucraina, potenziando gli strumenti a disposizione e creandone di nuovi, con particolare riguardo ai seguenti ambiti:

  1. Energia, con misure per ridurre il costo, semplificare ulteriormente i procedimenti autorizzatori per la realizzazione di nuovi Impianti e potenziare la produzione energetica nazionale;
  2. Imprese, con misure per assicurare liquidità alle Imprese colpite dalla crisi ucraina, fronteggiare il rincaro delle materie prime e dei materiali da costruzione, assicurare produttività e attrazione degli Investimenti;
  3. Lavoro, Politiche sociali e Servizi ai cittadini, con misure per lavoratori e pensionati contro l’inflazione, nonché per il Personale, il Trasporto pubblico locale, le locazioni, i Servizi digitali;
  4. Enti territoriali, con misure per sostenere Regioni, Province e Comuni e potenziare gli Investimenti;
  5. Accoglienza e Supporto economico, con misure, sia a beneficio delle persone in fuga e accolte in Italia, sia in favore del Governo ucraino.

In ragione dell’aumento dei prezzi dell’Energia, il livello del finanziamento corrente del Servizio sanitario nazionale a cui concorre lo Stato è incrementato di Euro 200 milioni. Per garantire la continuità dei servizi erogati, i contributi già stanziati in favore degli Enti Locali dal Dl. n. 17/2022 (c.d. “Decreto Energia”, vedi Entilocalinews n. 10 del 7 marzo 2022) sono integrati con Euro 200 milioni (Euro 170 milioni in favore dei Comuni e Euro 30 milioni in favore di Province e Città metropolitane).

Misure in favore di Province e Città metropolitane: sono stati stanziati Euro 80 milioni per ciascuno degli anni 2022-2024 destinati alle Province, alle Città metropolitane, alle Regioni a Statuto ordinario e ad alcune Regioni a Statuto speciale che hanno subito una riduzione del gettito dell’Imposta provinciale di trascrizione o Rc auto.

Per rafforzare gli Interventi del “Pnrr”, ai Comuni con popolazione superiore a 800mila abitanti saranno riconosciuti contributi per un totale di Euro 100 milioni per il 2022, Euro 200 milioni per il 2023 e il 2024, Euro 100 milioni per il 2025.

Sono state approvate inoltre misure per il riequilibrio finanziario di Province, Città metropolitane e Comuni capoluogo di Provincia, prevedendo lo stanziamento di Euro 30 milioni per il 2022 e Euro 15 milioni per il 2023 per favorire il riequilibrio finanziario delle Province e delle Città metropolitane in “procedura di riequilibrio” o in “Dissesto finanziario”.

Tra le misure approvate a favore delle persone richiedenti la protezione temporanea, il Dipartimento della Protezione civile è autorizzato ad incrementare le disponibilità delle forme di accoglienza diffusa delle persone provenienti dall’Ucraina per un massimo di ulteriori 15.000 unità, ad incrementare i destinatari delle forme di sostegno economico per un massimo di ulteriori 20.000 unità, ad integrare il contributo forfettario per l’accesso al Servizio sanitario nazionale in favore delle Province autonome di Trento e Bolzano per un massimo di ulteriori 20.000 unità, a riconoscere ai Comuni che ospitano richiedenti il permesso di protezione temporanea un contributo una tantum per l’erogazione dei Servizi sociali, nel limite di Euro 40 milioni per il 2022. 

Ai Comuni che accolgono minori non accompagnati provenienti dall’Ucraina in conseguenza della crisi politica e militare in atto è riconosciuto il rimborso dei costi sostenuti sino ad un massimo di Euro 100 al giorno pro-capite. Si prevede a tal fine uno stanziamento di Euro 58 milioni per il 2022.