Destinazione di un dipendente all’Unione: il Comune deve garantire l’invarianza di spesa per il trattamento accessorio del personale

by Redazione | 19/12/2016 13:15

Nella Delibera n. 138 del 29 novembre 2016 della Corte dei conti Piemonte, un Sindaco ha formulato un quesito concernente la modalità di finanziamento della posizione organizzativa attribuita ad un proprio dipendente nominato titolare della posizione organizzativa in un’Unione di Comuni, alla luce dei vigenti vincoli normativi di finanza pubblica.

La Sezione rileva che, a seguito della destinazione di un proprio dipendente all’Unione a cui aderisce, l’Amministrazione comunale dovrà garantire l’invarianza della spesa per il trattamento accessorio del personale del Comune nel rispetto del vincolo imposto dall’art. 1, comma 236, della Legge n. 208/15. Quanto al concorso al finanziamento mediante riduzione del “Fondo delle risorse decentrate”, relative all’indennità di procedimento e a progetti individuali, resta fermo l’autonomo ambito di discrezionalità dell’Amministrazione nella gestione della fattispecie concreta, nel rispetto della Contrattazione collettiva, che rientra nella sua esclusiva competenza. Infine, la Sezione rammenta che, nell’ambito delle fonti di finanziamento utilizzabili da parte dell’Ente, resta esclusa in ogni caso la possibilità di utilizzare risorse aventi natura variabile per il finanziamento di istituti aventi carattere di stabilità.

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