Esenzione Ici: l’Inps deve dimostrare il possesso del requisito oggettivo necessario per godere dell’esenzione

Esenzione Ici: l’Inps deve dimostrare il possesso del requisito oggettivo necessario per godere dell’esenzione

Nella Sentenza n. 16 del 12 gennaio 2018 della Ctr Toscana, con avviso di accertamento un Comune ha contestato all’Inps il pagamento dell’Ici per l’anno 2007 inferiore a quanto dovuto, relativamente ad un edificio. I Giudici rilevano che l’art. 7, comma 1, lett. i) del Dlgs. n. 504/92, prevede l’esenzione dell’Ici per gli immobili posseduti ed utilizzati da Enti non commerciali per lo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all’art. 16, lett. a) della Legge n. 222/85, purché dette attività non abbiano natura esclusivamente commerciale. In particolare, nel caso di specie, non è in discussione la circostanza che l’Inps, dal punto di vista soggettivo, rientra pacificamente nella categoria degli Enti che possono beneficiare dell’esenzione, bensì ciò che è in contestazione è il possesso o meno dell’elemento oggettivo dell’esenzione, ossia il tipo di attività che viene svolta dall’Istituto nell’immobile di cui si chiede l’esenzione dell’Imposta. Tuttavia, il Comune in questione ha motivato il diniego del diritto all’esenzione Ici per l’immobile in oggetto sulla base del fatto che l’attività svolta in esso dall’Inps non si esaurisce nella funzione previdenziale ed assistenziale, ma include anche attività che non possono essere ricomprese fra quelle previste dalla legge per l’esenzione, quali per esempio l’erogazione di mutui e prestiti, riconducibili al settore finanziario. Dunque, nel caso di specie, l’Istituto non ha adempiuto all’onere probatorio, dimostrando il possesso del requisito oggettivo, necessario per godere dell’esenzione Ici, nonostante, come stabilito dalla Suprema Corte di Cassazione con l’Ordinanza n. 15901/17, l’esenzione dall’Ici può trovare applicazione a condizione che sia dimostrata dal contribuente, la sussistenza delle condizioni per usufruire dell’esenzione stessa e cioè che le attività assistenziali e previdenziali siano svolte in detti immobili con modalità non commerciali.


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