Fabbricati rurali non dichiarati al “Catasto edilizio urbano”: in arrivo oltre un milione di avvisi bonari

Fabbricati rurali non dichiarati al “Catasto edilizio urbano”: in arrivo oltre un milione di avvisi bonari

Oltre un milione di avvisi bonari saranno inviati nell’arco delle prossime settimane ai proprietari dei fabbricati rurali non ancora dichiarati al“Catasto edilizio urbano”.

Ad annunciarlo, con un Comunicato 24 maggio 2017, è l’Agenzia delle Entrate, che ha definito l’operazione “una campagna di sensibilizzazione per permettere agli intestatari catastali di questi immobili di regolarizzare la propria posizione”.

Come ricordato dall’Amministrazione finanziaria, i titolari di diritti reali sui fabbricati che possiedono i requisiti di ruralità avevano l’obbligo di dichiararli al “Catasto edilizio urbano” entro il 30 novembre 2012, mentre per i fabbricati che possedevano in passato i requisiti di ruralità, successivamente persi, la dichiarazione in Catasto andava presentata entro 30 giorni dalla data di perdita dei requisiti.

Gli avvisi bonari, che saranno inviati nelle prossime settimane tramite posta, consentiranno a ciascuno dei soggetti interessati di conoscere la propria posizione e verificare quali immobili siano soggetti all’obbligo di dichiarazione.

I proprietari che decidano di regolarizzare la propria posizione, aderendo agli avvisi dell’Agenzia, dovranno presentare una dichiarazione di aggiornamento catastale. Beneficeranno così del cosiddetto “ravvedimento operoso”, con un notevole risparmio sulle sanzioni che, ad esempio, diminuiscono da un importo compreso tra Euro 1.032 e 8.264 adun importo di Euro 172 (pari ad 1/6 del minimo).

In assenza della dichiarazione, le Direzioni provinciali/Uffici provinciali – Territorio dell’Agenzia delle Entrate procederanno all’irrogazione delle sanzioni previste e all’accertamento in sostituzione del soggetto inadempiente, con oneri a carico dello stesso.

Ove l’avviso bonario dovesse contenere delle informazioni non corrette, il proprietario potrà segnalarlo all’Agenzia attraverso l’apposito “Modello di segnalazione” allegato all’avviso o il servizio online disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it.


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