“E-fattura”: come dovranno comportarsi i Comuni con i fruitori di“servizi pubblici a domanda individuale” che non hanno Partita Iva?

“E-fattura”: come dovranno comportarsi i Comuni con i fruitori di“servizi pubblici a domanda individuale” che non hanno Partita Iva?

Il testo del quesito:

La ‘Legge di bilancio 2018’ ha previsto che a far data dal 1° gennaio 2019 tutte le cessioni di bene e le prestazioni di servizi tra soggetti Iva residenti, stabiliti ed identificati, in Italia, dovranno essere tassativamente documentate attraverso l’emissione di fatture elettroniche. Pertanto a partire dalla predetta data la normale fattura cartacea sarà sostituita da un file elettronico (in formato Xml) che dovrà essere recapitato in via telematica tramite il ‘Sistema di interscambio’ (‘Sdi’) di cui al Decreto del Ministero dell’Economia delle Finanze 7 marzo 2008.Come dobbiamo comportarci nei confronti dei consumatori finali di

Per vedere questi contenuti è necessario essere registrati. Premere Login per accedere o per attivare un abbonamento gratuito di prova.

Related Articles

“Turn over” negli Enti Locali inferiori a 1.000 abitanti

Nella Delibera n. 69 del 13 maggio 2019 della Corte dei conti Molise, un Sindaco ha formulato una richiesta di

“Sprar”: finanziati nuovi progetti e ampliamento Centri preesistenti per il triennio 2017-2019

Con Decreto 19 gennaio 2017, il Ministero dell’Interno ha approvato le graduatorie dei nuovi Progetti ammessi a finanziamento nell’ambito del

Fatturazione elettronica verso la P.A.: emanata la Circolare ministeriale interpretativa, per gli Enti Locali l’obbligo scatta dal 6 giugno 2015

Il Dipartimento delle Finanze ed il Dipartimento della Funzione pubblica hanno emanato la Circolare interpretativa n. 1 del 31 marzo

No comments

Write a comment
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.