“Fondo Opere indifferibili”: in G.U. il Decreto del Mef che disciplina la procedura ordinaria per l’accesso da parte delle Stazioni appaltanti

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 del 9 marzo 2023 il Decreto 10 febbraio 2023 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, recante “Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2023 e Bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025. ‘Fondo Opere indifferibili 2023’”.

Il Decreto disciplina la procedura ordinaria per l’accesso, su base semestrale, al “Fondo opere indifferibili 2023” da parte delle Stazioni appaltanti, allo scopo di consentire l’avvio, entro il 31 dicembre 2023, delle procedure di affidamento previste dai Cronoprogrammi degli Interventi indicati all’art. 1, comma 375, della “Legge di bilancio”, nonché di consentire la realizzazione degli stessi entro i termini previsti. 

Il Decreto disciplina inoltre in relazione alla procedura di preassegnazione, su base semestrale, le modalità di verifica dell’importo effettivamente spettante e le modalità di revoca del contributo in caso di mancato rispetto del termine di avvio delle procedure di affidamento delle Opere pubbliche.

Avvio della procedura ordinaria 

La procedura ordinaria è avviata:

  1. primo semestre, dal quinto giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del Decreto in oggetto, tenendo conto dell’esito della procedura di preassegnazione del medesimo semestre; 
  2. secondo semestre, dal 16 giugno 2023, tenendo conto dell’esito delle procedure di cui sopra, della procedura di preassegnazione del medesimo semestre e sulla base delle risorse disponibili.

Requisiti per l’accesso al “Fondo per la procedura ordinaria 

L’accesso al “Fondo” è consentito in presenza dei seguenti requisiti: 

  1. che le Opere rientrino tra gli Interventi ammissibili (art. 5 del Decreto in oggetto) la cui realizzazione deve essere ultimata entro il 31 dicembre 2026; 
  2. che le Opere presentino un fabbisogno finanziario emergente “netto” esclusivamente determinato come segue:
  3. individuazione del fabbisogno finanziario emergente dall’aggiornamento dei prezzari ai sensi dei commi 371 e 379 dell’art. 1 della “Legge di bilancio”;
  4. determinazione del fabbisogno emergente netto sottraendo, dal fabbisogno finanziario di cui al precedente punto, le risorse indicate al comma 373, del citato art. 1.

Premesso il possesso dei requisiti di cui sopra possono accedere alla procedura ordinaria anche gli interventi degli Enti Locali finanziati con risorse del “Pnrr” o del “Pnc” per i quali non sia stata confermata, su base semestrale, la preassegnazione.

Termine di presentazione e contenuti delle domande in modalità ordinaria 

Ai fini dell’accesso al “Fondo”, le Stazioni appaltanti titolari di “Cup” presentano le domande dal quinto al venticinquesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, per il primo semestre, e dal 16 giugno al 6 luglio 2023 per il secondo semestre. Gli Enti Locali non possono presentare domanda di accesso al “Fondo” in relazione agli Interventi per i quali hanno proceduto a confermare la preassegnazione.

La domanda di accesso al “Fondo” deve contenere i seguenti elementi: 

  1. il “Cup” e i dati anagrafici completi dell’opera/intervento per il quale si chiede il contributo del “Fondo”; 
  2. gli estremi della Missione/Componente che finanzia l’Opera o l’Investimento e la Milestone o Target al cui conseguimento concorre con riguardo agli Interventi del “Pnrr” e il “Codice univoco di programma” per gli Interventi del “Pnc”; 
  3. il relativo Cronoprogramma finanziario; 
  4. l’Amministrazione/soggetto responsabile dell’attuazione; 
  5. lo stato procedurale in corso di espletamento, rilevabile dal Cronoprogramma procedurale; 
  6. la data prevista per la pubblicazione del Bando di gara, dell’avviso di indizione o trasmissione della lettera di invito a presentare offerte risultante dal Cronoprogramma procedurale dell’Intervento/Opera, o, se diversa, la data indicata dalla Stazione appaltante in sede di presentazione della domanda di accesso al “Fondo”; 
  7. la data di conclusione dell’Intervento entro il 31 dicembre 2026; 
  8. il Quadro economico relativo al livello di progettazione da mettere a gara, con indicazione del maggior fabbisogno emergente dall’applicazione del prezzario aggiornato; 
  9. l’importo del fabbisogno emergente come determinato ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. b), punto i), specificando se derivante dall’applicazione dei prezzari regionali aggiornati ai sensi del comma 371 o dai prezzari di cui al comma 379, del medesimo art. 1, della “Legge di bilancio”; 
  10. l’entità delle risorse finanziarie che siano utilizzabili per far fronte al fabbisogno emergente, indicando distintamente quelle derivanti dalla rimodulazione delle somme a disposizione e quelle relative ad altri interventi ultimati di competenza delle medesime Stazioni appaltanti; 
  11. il fabbisogno emergente netto richiesto a carico delle disponibilità del “Fondo” e le annualità di utilizzo; 
  12. l’attestazione che il fabbisogno finanziario emergente derivi esclusivamente dall’applicazione dell’art. 1, comma 371, della “Legge di bilancio” e dall’art. 4, comma 1, lett. b, punto i). 

Modalità di presentazione delle domande

Le Stazioni appaltanti devono presentare presentano la domanda al Mef attraverso l’apposita Piattaforma informatica già in uso presso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato e secondo le indicazioni che saranno fornite dal medesimo Dipartimento. 

Procedura di preassegnazione 

Gli Enti Locali che abbiano confermato, entro il 30 gennaio 2023, per il primo semestre, ed entro il 30 giugno 2023 per il secondo semestre, la preassegnazione del contributo del “Fondo” e che siano stati ricompresi nei Decreti del Ragioniere generale dello Stato devono, entro 10 giorni dall’avvio della Procedura di affidamento, provvedere al perfezionamento del “Cig” e ad aggiornare le informazioni sul Sistema “Regis”.