Ici: la ruralità può essere riconosciuta anche ai fabbricati adibiti alla manipolazione e trasformazione dei prodotti agricoli forniti dai soci

Ici: la ruralità può essere riconosciuta anche ai fabbricati adibiti alla manipolazione e trasformazione dei prodotti agricoli forniti dai soci

Nella Sentenza n. 10467 del 20 maggio 2016, la Corte di Cassazione si esprime in materia di Ici, affermando che l’immobile che sia stato iscritto nel Catasto fabbricati come rurale, con l’attribuzione della relativa categoria (A/6 o D/10), in conseguenza della riconosciuta ricorrenza dei requisiti previsti dall’art. 9 del Dl. n. 557/93, convertito con Legge n. 133/94, e successive modificazioni, non è soggetto all’imposta ai sensi del combinato disposto dell’art. 23, comma 1-bis del Dl. n. 207/08, convertito con modificazioni dalla Legge n. 14/09, e dell’art. 2, comma 1, lett. a) del Dlgs. n. 504/92. L’attribuzione all’immobile di una diversa categoria catastale deve essere impugnata specificamente dal contribuente che pretenda la non soggezione all’imposta per la ritenuta ruralità del fabbricato, restando altrimenti quest’ultimo assoggettato ad Ici. Allo stesso modo il Comune dovrà impugnare l’attribuzione della categoria catastale A/6 o D/10 ai fine di potere legittimamente pretendere l’assoggettamento del fabbricato all’imposta. Per i fabbricati non iscritti in catasto l’assoggettamento all’Imposta è condizionato all’accertamento positivamente concluso della sussistenza dei requisiti per il riconoscimento della ruralità del fabbricato previsti dall’art. 9, del Dl. n. 557/93, e successive modificazioni che può essere condotto dal Giudice tributario investito dalla domanda di rimborso proposta dal contribuente, sul quale grava l’onere di dare prova della sussistenza dei predetti requisiti. Tra i predetti requisiti, per gli immobili strumentali, non rileva l’identità tra titolare del fabbricato e titolare del fondo, potendo la ruralità essere riconosciuta anche agli immobili delle cooperative che svolgono attività di manipolazione, trasformazione, conservazione, valorizzazione o commercializzazione dei prodotti agricoli conferiti dai soci.


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