Imposta di bollo: le domande per partecipare alla selezione per effettuare l’attività di “nonno-vigile” vi sono soggette?

by Redazione | 20/07/2014 8:10

Il testo del quesito:

“Il Comune intende indire un avviso pubblico per raccogliere le domande per il ‘Servizio di sorveglianza in prossimità delle scuole dell’obbligo’ (‘nonni-vigile’). Occorre chiarire il problema di chiarire se le domande degli aspiranti che chiedono di entrare in graduatoria sono soggette ad Imposta di bollo. L’incarico affidato ai ‘nonni-vigile’ non ha carattere di lavoro subordinato con il Comune e si colloca nell’ambito dei programmi di reinserimento degli anziani in attività socialmente utili, ai sensi dell’art. 10, comma 5, del Dlgs. n. 503/92, che recita: ‘I trattamenti pensionistici sono totalmente cumulabili con i redditi derivanti da attività svolte nell’ambito di programmi di reinserimento degli anziani in attività socialmente utili, promosse da Enti Locali ed altre istituzioni pubbliche e private. I predetti redditi non sono soggetti alle contribuzioni previdenziali né danno luogo al diritto alle relative prestazioni’”.

La risposta dei ns. esperti.
In merito al quesito, facciamo presente che, ai fini fiscali, la Risoluzione 10 ottobre 2008, n. 378/E dell’Agenzia delle Entrate – Direzione centrale Normativa e Contenzioso, inquadra l’attività di “nonno-vigile” fra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente anche con riferimento a lavori socialmente utili, fra i quali devono essere ricomprese anche le attività di cui ai “programmi di reinserimento degli anziani” di cui all’art. 10, comma 5, del Dlgs. n. 503/92.
Quanto sopra contrasta con la precedente Nota Dre Trento, Prot. n. 906-19283, del 13 dicembre 2006, che reputava l’attività di “nonno-vigile” come prestazione d’opera svolta in modo occasionale; a tale posizione di prassi si sono uniformate diverse Amministrazioni locali nella stesura dei Regolamenti per il servizio “nonni-vigile”, anche successivi alla Risoluzione citata della Direzione centrale normativa e contenzioso dell’Agenzia delle Entrate.
In ragione di quanto sopra, ai fini fiscali, le domande per espletare il “Servizio di sorveglianza in prossimità delle scuole dell’obbligo” (“nonni-vigile”) reputiamo debbano considerarsi domande di lavoro (per assunzione in Pubbliche Amministrazioni).
Pertanto, le domande per partecipare alla selezione per effettuare l’attività di “nonno-vigile” risultano non soggette all’Imposta di bollo ai sensi dell’art. 1, comma 1, della Legge n. 370/88, con il quale si stabilisce che “non sono soggetti all’Imposta di bollo le domande (…) per la partecipazione ai concorsi, nonché per le assunzioni, anche temporanee, presso le Amministrazioni pubbliche”.
Il comma 2, dell’art. 1 suddetto precisa che “coloro che sono chiamati in servizio a qualsiasi titolo sono tenuti a regolarizzare in bollo tutti i documenti già presentati e richiesti dal bando e a presentare in bollo i documenti richiesti per l’ammissione all’impiego”.

di Giuseppe Vanni

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