Imposta di bollo: soggetti fin dall’origine Verbali e Certificati di esecuzione lavori nei Contratti d’appalto

Con Risposta n. 130 del 20 gennaio 2023, l’Agenzia delle Entrate fornisce precisazioni in riferimento all’assolvimento dell’Imposta di bollo su parte della documentazione relativa alla gestione dei contratti di appalto pubblici.

Il soggetto istante, nel dettaglio, chiede di conoscere il trattamento tributario dei seguenti documenti:

  • “­Verbale di avvio dell’esecuzione del contratto;
  • ­Verbale di sospensione e di ripresa dell’esecuzione del contratto;
  • “­Certificato di ultimazione delle prestazioni;
  • “­Certificato di verifica di conformità.

Preliminarmente, l’Agenzia delle Entrate, in risposta al soggetto istante, riprende l’art. 101 del “Codice dei Contratti pubblici”, che stabilisce che “le procedure di esecuzione dei contratti aventi ad oggetto lavori, servizi, forniture, è diretta dal Responsabile unico del procedimento (Rup), che controlla i livelli di qualità delle prestazioni”.

Il Rup si avvale, tra gli altri, “del Direttore dell’esecuzione del contratto”; tale figura “è, di norma, ricoperta dallo stesso Rup” [ex Dm. n. 49/2018] ed ha il compito di redigere i Processi verbali di accertamento dei fatti procedurali, dà avvio all’esecuzione della prestazione fornendo all’esecutore tutte le istruzioni e direttive necessarie e redige apposito verbale firmato dallo stesso esecutore con le specifiche del procedimento.

Premessa la ricostruzione normativa relativa ai soggetti incaricati a predisporre gli atti oggetto di Istanza, entrando nel merito dell’applicazione del Bollo sugli stessi atti, l’Agenzia richiama l’articolo di riferimento applicabile alle 2 tipologie di verbali, ovvero l’art. 2 della Tariffa, Parte I, Allegato “A”, del Dpr. n. 642/1972, che prevede l’assolvimento fin dall’origine, Euro 16,00 per ogni foglio, per le “Scritture private contenenti Convenzioni o Dichiarazioni anche unilaterali con le quali si creano, si modificano, si estinguono, si accertano o si documentano rapporti giuridici di ogni specie, descrizioni, constatazioni e inventari destinati a far prova tra le parti che li hanno sottoscritti”.

Il Verbale di avvio dell’esecuzione del contratto, pertanto, poiché contenente la descrizione delle aree, degli ambienti dove si svolge l’attività, dei mezzi e strumenti eventualmente messi a disposizione dalla Stazione appaltante, è da assoggettare a Bollo nella misura di Euro 16 per ogni foglio ai sensi del sopra richiamato art. 2.

Allo stesso modo, l’art. 2 si applica anche al Verbale di sospensione e di ripresa dell’esecuzione del contratto poiché descrive, come già precisato dal “Codice dei Contratti pubblici”, “l’indicazione delle ragioni che hanno determinato l’interruzione dei lavori, nonché dello stato di avanzamento dei lavori, delle opere la cui esecuzione rimane interrotta e delle cautele adottate affinché alla ripresa le stesse possano essere continuate ed ultimate (…)”.

Con riferimento infine ai 2 Certificati di ultimazione delle prestazioni e di verifica di conformità, l’Agenzia ritiene applicabile l’art. 4 della Tariffa, che assoggetta a Bollo fin dall’origine, sempre nella misura di Euro 16,00 per ogni foglio, gli “Atti e provvedimenti degli organi della Amministrazione dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni, loro Consorzi e Associazioni, delle Comunità montane e delle Unità sanitarie locali, nonché quelli degli Enti pubblici in relazione alla tenuta di pubblici registri, rilasciati anche in estratto o in copia dichiarata conforme all’originale a coloro che ne abbiano fatto richiesta”.