Incolumità pubblica: prorogata l’Ordinanza del Ministero della Salute per la prevenzione dell’aggressione dei cani

Incolumità pubblica: prorogata l’Ordinanza del Ministero della Salute per la prevenzione dell’aggressione dei cani

Il Ministero della Salute ha prorogato, con Ordinanza 20 luglio 2017, pubblicata sulla G.U. n. 200 del 28 agosto 2017, la propria precedente Ordinanza 6 agosto 2013, come modificata dall’Ordinanza 3 agosto 2015, recante “Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani”.

Ricordiamo che il Provvedimento in questione aveva previsto la possibilità, da parte di Comuni e Asl, di organizzare percorsi formativi rivolti ai proprietari di cani che hanno morso o aggredito qualcuno o che sono stati individuati come potenzialmente a rischio per altre ragioni.

Tra le disposizioni più genericamente rivolte ai proprietari di animali, ci sono:

  1. l’obbligo di utilizzare guinzagli che non superino 1,50 metri di lunghezza nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai Comuni;
  2. l’obbligo, per chiunque conduca il cane in ambito urbano, di portare con sé una museruola e di raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse;
  3. il divieto di addestrare cani in maniera tale da accrescerne l’aggressività o di sottoporli a doping;
  4. il divieto di incrociare cani con lo scopo di svilupparne l’aggressività;
  5. il divieto di vendita, esposizione ai fini di vendita o commercializzazione di cani sottoposti a interventi chirurgici non conformi all’art. 10 della “Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia” (Strasburgo, 13 novembre 1987), ratificata e resa esecutiva in Italia con la Legge 201/10;
  6. l’obbligo di certificazione, da parte di un Veterinario, degli interventi chirurgici effettuati in conformità con il sopra citato art. 10 della “Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia”;
  7. l’obbligo per i proprietari degli animali inseriti nel “Registro dei cani a rischio elevato di aggressività”, di cui al comma 3 dell’art. 3, di stipulare “una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane e [di applicare] sempre al cane, quando si trova in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, sia guinzaglio sia museruola”;
  8. il divieto di possedere o detenere cani che siano stati registrati in questo elenco per determinate categorie di soggetti, tra i quali rientrano i delinquenti abituali, i cittadini sottoposti a misure di prevenzione personale o a misure di sicurezza personale, chi ha riportato condanne – anche non definitive – per delitti non colposi contro la persona o contro il patrimonio (punibili con reclusione superiore a 2 anni).

Related Articles

“Fondo per la progettazione e l’innovazione”: il parere della Corte Lombardia sulla disciplina applicativa

Nella Delibera n. 111 del 13 aprile 2016 della Corte dei conti Lombardia, il parere in esame riguarda l’interpretazione della

Casellario delle Società di ingegneria e professionali: indicazioni operative sugli obblighi di comunicazione

Con il Comunicato 22 marzo 2017, il Presidente dell’Anac fornisce indicazioni operative in relazione alle modalità da seguire per ottemperare

Responsabilità sanzionatoria: mancata resa del conto giudiziale

Nella Sentenza n. 147 dell’11 giugno 2015 della Corte dei conti Calabria, un Procuratore regionale ha convenuto in giudizio un