Indennità di funzione dei Sindaci: previsione di incremento nei Comuni fino a 3.000 abitanti

by Redazione | 18/11/2020 9:42

Nella Delibera n. 129 del 28 settembre 2020 della Corte dei conti Lombardia, il Sindaco di un Ente inferiore a 3.000 abitanti ha formulato un quesito in merito alla possibilità di aumentare l’indennità di funzione alla luce alla luce di quanto disposto dal Decreto del Ministero dell’Interno 23 luglio 2020.

L’art. 57-quater, comma 1, Dl. n. 124/2019, convertito con modificazioni dalla Legge n. 157/2019, ha introdotto il comma 8-bis all’interno dell’art. 82 del Tuel, in virtù del quale “la misura dell’indennità di funzione di cui al presente articolo spettante ai Sindaci dei Comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti è incrementata fino all’85% della misura dell’indennità spettante ai Sindaci dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti”. In proposito, la Sezione ha osservato che già con Delibera n. 67/2020 (Corte dei conti Lombardia) aveva evidenziato che, “sebbene la norma di cui al citato art. 57-quater sia rubricata sotto il titolo ‘Indennità di funzione minima per l’esercizio della carica di Sindaco e per i Presidenti di Provincia’, l’articolazione delle nuove previsioni normative depone nel senso che l’incremento di cui al comma 8-bis non operi ex lege, ma postuli l’espressione di una scelta decisionale rimessa all’Ente…”. Infatti, la norma non determina la misura esatta dell’incremento, ma ne fissa soltanto il limite massimo indicato “nell’85% della misura dell’indennità spettante ai Sindaci dei Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti”. Pertanto, occorre l’adozione di un Provvedimento del Comune con popolazione fino a 3.000 abitanti per stabilire l’entità dell’aumento da riconoscere con la necessaria copertura finanziaria per la maggiore spesa. L’art. 57-quater, comma 2 del predetto Dl. n. 124/2019, ha stabilito l’istituzione, nello Stato di previsione del Ministero dell’Interno, di un apposito “Fondo” con una dotazione di 10 milioni di Euro annui a decorrere dall’anno 2020 per finanziare il concorso nella spesa per l’incremento in parola, prevedendone al successivo comma 3 la ripartizione tra i Comuni interessati da effettuare con apposito Dm. Interno, di concerto con il Mef, previa Intesa in sede di Conferenza Stato-Città ed Autonomie locali. Il Decreto interministeriale di cui alla predetta disposizione è stato adottato il 23 luglio 2020 e all’art. 1 ha disposto la decorrenza dell’incremento in questione a partire dal 1° gennaio 2020 (il Decreto, tra l’altro, modifica il previgente Dm. n. 119/2000 – “Regolamento recante norme per la determinazione della misura dell’indennità di funzione e dei gettoni di presenza per gli Amministratori locali, a norma dell’art. 23 della Legge n. 265/1999”).

Nell’allegato A di tale Decreto viene poi quantificato, per fascia demografica di appartenenza del Comune, l’importo annuo spettante al singolo Ente, quale contributo di partecipazione del Ministero dell’Interno alla maggiore spesa necessaria per l’incremento dell’indennità in parola a decorrere dal 2020.

Solo quindi con l’emanazione del Decreto interministeriale 23 luglio 2020, è stato determinato l’importo del contributo dello Stato nel concorso della spesa per i Comuni interessati all’incremento dell’indennità del Sindaco (contributo superiore al 50%sulla spesa necessaria per l’aumento dell’85%).

In conclusione, ferma restando la necessità dell’adozione di un apposito atto deliberativo da parte dell’Ente (come già chiarito con la Delibera di questa Sezione n. 67/2020), l’incremento dell’indennità oggetto del quesito, è attribuito, per effetto del sopravvenuto Decreto del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze 23 luglio 2020, con decorrenza dall’1° gennaio 2020, nel rispetto comunque delle necessaria copertura finanziaria della spesa.

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