Istituzione nuovo Comune: deve avvenire nel rispetto dell’invarianza della spesa per tutta l’area amministrativa coinvolta

Istituzione nuovo Comune: deve avvenire nel rispetto dell’invarianza della spesa per tutta l’area amministrativa coinvolta

Nella Delibera n. 87 del 12 maggio 2017 della Corte dei conti Piemonte, un Ente pone un parere riguardante l’istituzione di un nuovo Comune che, secondo uno studio meramente previsionale, potrebbe determinare una riduzione di entrate (non compensate dalle minori spese) ai danni dei Comuni scorporanti. La Sezione rileva che il peso complessivo delle operazioni di scorporo dovrà necessariamente avere lo stesso impatto, o comunque un impatto non superiore a quello delle aggregazioni economico-finanziarie precedenti, sul conto consolidato delle Pubbliche Amministrazioni. Ciò posto, aggiunge la Sezione che gli strumenti su cui dovrà poggiare la nuova struttura organizzativa, volendo assicurare l’invarianza di spesa, saranno quelli concertativi. Nello specifico, la Sezione si riferisce, alle gestioni associate di servizi e funzioni (indipendentemente dal fatto che possano essere obbligatorie o meno), oppure all’utilizzo del personale mediante forme di convenzione (fermo restando, quanto al personale, che è la stessa legge a prevedere il trasferimento). Infine, è chiaro che il principio di “Pareggio di bilancio” (nuovo saldo finanziario di competenza tra entrate e spese finali), resta un limite invalicabile che gli Enti coinvolti dovranno assicurare.

In conclusione, l’istituzione di un nuovo Comune deve avvenire nel rispetto del principio di invarianza della spesa, che non va riferito al singolo Comune quanto piuttosto all’intera area amministrativa coinvolta dall’istituzione del nuovo Ente.


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