Istituzione sedi Farmacie: il potere sostitutivo della Regione è previsto solo in caso di stato di inerzia da parte del Comune

Istituzione sedi Farmacie: il potere sostitutivo della Regione è previsto solo in caso di stato di inerzia da parte del Comune

Nella Sentenza n. 4614 del 3 novembre 2016 del Consiglio di Stato, una Farmacia con sede in un Comune in cui risultano residenti circa 4.500 abitanti, con ricorso ha impugnato la Delibera emessa dalla Giunta regionale con la quale sono state identificate le nuove sedi farmaceutiche e le relative zone di ubicazione da istituire ai sensi dell’art. 11 della Legge n. 27/12, di conversione del Dl. n. 1/12, nella parte relativa all’istituzione di 2 ulteriori sedi farmaceutiche nel Comune in questione. I Giudici chiariscono come l’insorgere della competenza sostitutiva della Regione non comporti di per sé la spoliazione della competenza del Comune. Questo, secondo i Giudici, sembra evidente ove si consideri che il Legislatore ha voluto garantire la rapida definizione dei procedimenti preliminari, in modo da giungere nel più breve tempo possibile all’indizione del concorso ed all’assegnazione delle nuove sedi farmaceutiche. In questa luce, la competenza sostitutiva della Regione non è una sanzione bensì un rimedio per l’eventualità che il Comune resti inadempiente.

La scadenza del termine produce un effetto certo e immediato, nel senso che, a partire da quel momento, la Regione è investita della competenza sostitutiva, che può e deve esercitare senza attendere ulteriormente.

Ma se il Comune giunge a definire il procedimento quando il termine è decorso, ma la Regione non ha ancora esercitato la competenza sostitutiva, l’interesse alla celerità è soddisfatto e l’obiettivo perseguito dal Legislatore è raggiunto. Negare la validità o l’utilità dell’atto compiuto dal Comune si risolverebbe nella necessità di una nuova attesa, in contrasto con l’interesse perseguito dal Legislatore.

In conclusione, il provvedimento di una Regione che ha attivato i poteri sostitutivi nonostante l’esercizio del potere da parte del Comune, anche se oltre il termine previsto dall’art. 11 della Legge n. 27/11, provvedendo all’istituzione delle 2 nuove sedi nel Comune, è illegittimo. Nella fattispecie in esame, il Comune ha adottato la Delibera nei termini, e pertanto non può ritenersi sussistente lo stato di inerzia che autorizzava la Regione all’esercizio del potere sostitutivo.Neppure la mancata acquisizione dei pareri della Asl e del Consiglio dell’Ordine dei Farmacisti poteva costituire presupposto per l’esercizio del potere sostitutivo, tenuto conto che la mancata previa acquisizione dei pareri non integra comunque lo stato di inerzia, l’unico che autorizzava la Regione ad attivare il potere sostitutivo.


Related Articles

Tutela dell’Ordine pubblico: il monitoraggio degli accampamenti Rom, Sinti e Caminanti spetta all’Ente Locale

Il Ministero dell’Interno, con la Direttiva n. 16012/110 del 15 luglio 2019, comunica ai Prefetti di ogni Provincia italiana l’inizio

Vincoli di destinazione imposti dall’Ente: possibile utilizzare le somme già impegnate per finanziare altri lavori?

Il testo del quesito: “Nell’avanzo vincolato per vincoli imposti dall’Ente sono previste delle somme destinate alla costruzione di un Osservatorio

“Servizi Demografici”: il “permesso di soggiorno” per richiesta di protezione internazionale non consente l’iscrizione anagrafica

Con la Circolare n. 15 del 18 ottobre 2018, il Ministero dell’Interno-Direzione centrale per i Servizi Demografici ha fornito chiarimento