Iva e “Covid-19”: i regimi applicabili a reagenti, altri prodotti di consumo e varchi per la misurazione della temperatura corporea

by Redazione | 22/09/2021 13:12

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 585 del 15 settembre 2021, ha fornito chiarimenti in ordine all’applicabilità del regime agevolativo Iva di cui all’art. 124 del Dl. n. 34/2020 all’acquisto di reagenti ed altri prodotti di consumo utilizzati per la diagnostica del “Covid-19”, nonché ai portali o varchi dotati di termocamere per la misurazione della temperatura corporea.

L’Amministrazione finanziaria ha in primo luogo ricordato i contenuti di tale norma, che ha introdotto un regime di esenzione Iva in relazione alle cessioni, operate fino al 31 dicembre 2020, di determinati beni, ivi elencati, considerati necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da “Covid-19”, senza pregiudizio del diritto alla detrazione in capo al cedente degli stessi, nonché un regime agevolato Iva ad aliquota 5% per le medesime cessioni se operate a partire dal 1° gennaio 2021.

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm), con la Circolare n. 12/D del 2020, ha fornito dei primi chiarimenti sulla disciplina in commento e, ai fini dell’importazione dei beni, ha anche individuato i Codici di classifica doganale delle merci oggetto dell’agevolazione, cui è stato associato in Taric il Codice addizionale “Q101” da indicare, fino al 31 dicembre 2020, nella Casella 33 del Dau. 

Nella Circolare n. 26/E del 2020 è stato precisato che si tratta di alcuni dei beni contenuti nell’Elenco indicativo e non esaustivo, allegato alla decisione della Commissione UE 2020/491 del 3 aprile 2020 che, a decorrere dal 30 gennaio 2020 e sino al 31 ottobre 2020, salvo successive proroghe, autorizza gli Stati Membri ad accordare al ricorrere di determinati presupposti e condizioni l’importazione di questi beni in esenzione da dazi e da Iva. A differenza dell’Allegato alla Decisione della Commissione UE 2020/491 citata, l’Elenco di cui al comma 1 dell’art. 124 del Dl. n. 34/2020 ha natura tassativa e non esemplificativa. Con riferimento ai Codici doganali forniti dall’Adm, la menzionata Circolare n. 26/E ha anche precisato che i beni agevolabili ai sensi dell’art. 124 costituiscono un paniere più ristretto di quello individuato dai Codici Taric di cui alla Circolare n. 12/2020 dell’Adm. Quest’ultima infatti antepone “ex” alla voce doganale individuata, quanto a significare che la voce ha una portata più ampia rispetto a quella della norma in commento. Per “ex” si intende in sostanza “una parte di”, e pertanto occorre individuare all’interno della voce considerata, quali beni siano agevolabili ai sensi dell’art. 124. 

Ciò premesso, alla luce dei chiarimenti contenuti nel citato Documento di prassi, a cui si rinvia, l’Agenzia ha chiarito quanto segue:

  1. Reagenti ad altri prodotti di consumo utilizzati per la diagnostica “Covid-19”: Al paragrafo 2.7. Definizione di “strumentazione per diagnostica per ‘Covid-19’” della Circolare è stato chiarito che rientrano in tale Categoria gli strumenti e le attrezzature classificabili nei seguenti Codici doganali richiamati dalla Circolare 12/D dell’Adm: ex 3002 1300, ex 3002 1400, ex 3002 1500, ex 3002 9090, ex 3822 0000, ex 9018 90, ex 9027 80, ex 9027 8080. Pertanto, con riferimento al quesito vertente sul trattamento Iva dei reagenti, l’Agenzia ha ritenuto che solo quelli che rientrano nelle voci doganali indicate nella Circolare possano beneficiare del regime di favore. Per quanto afferisce “gli altri prodotti di consumo utilizzati per la diagnostica ‘Covid-19’”, come già indicato in premessa, l’Elenco dei beni indicati al comma 1, dell’art. 124 ha carattere tassativo, per cui, l’assenza di ulteriori elementi che consentono di identificare di quali beni di consumo si tratta, non ha consentito all’Agenzia alla scrivente di fornire risposta su tale punto.

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