Iva: è rilevante la somma riconosciuta a titolo risarcitorio alla controparte a seguito di lodo arbitrale?

Il testo del quesito:

E’ rilevante Iva la somma riconosciuta a titolo risarcitorio alla controparte a seguito di lodo arbitrale (precisiamo che trattasi di somme in favore del gestore del servizio acquedotto, ovvero servizio rilevante Iva)?

 La risposta dei ns. esperti.

In merito al quesito posto, si rileva che, con Risoluzione n. 24/00, il Ministero delle Finanze, rispondendo a specifico quesito in relazione all’applicazione dell’Iva sulle risultanze di un lodo arbitrale tra una Asl ed una Ati, in riferimento alla costruzione di un nuovo monoblocco ospedaliero, ha affermato che “la individuazione della causa per la quale le somme in argomento sono da corrispondere consente di determinare il corretto trattamento fiscale applicabile agli effetti dell’Iva”.

Fatta questa premessa il Ministero, analizzando successivamente la natura delle somme in oggetto, ha affermato che quelle “corrisposte a titolo esclusivamente risarcitorio nonché per rivalutazione monetaria sul risarcimento danni e per relativi interessi” ai sensi dell’art. 15, comma 1, Dpr. n. 633/72,“sono escluse dal campo di applicazione dell’Iva. L’Amministrazione finanziaria ha poi affermato che diverse valutazioni devono essere fatte sulla parte della somma configurabile come “riconoscimento di maggiori oneri” che, essendo conseguente alla modifica dell’attività di progettazione, “è da ritenere un maggiore corrispettivo ai sensi del citato art. 13, comma 1, del Decreto presidenziale n. 633 del 1972”. Relativamente alla suddetta somma, è però necessario escludere i relativi interessi che, “avendo natura risarcitoria, sono da ritenere esclusi dal campo di applicazione dell’Iva ai sensi dell’art. 15, comma 1, Dpr. n. 633/72”.

Nello specifico caso oggetto del quesito, possono essere individuate 2 categorie di somme:

a)      quelle classificate nel lodo come somme “a titolo risarcitorio ai sensi dell’art. 1375 Cc.”: l’importo in questione viene determinato come arrotondamento della somma dei risultati negativi di gestione per la Società .

Le modalità di calcolo utilizzate fanno ritenere che, essendo la somma in questione sostitutiva di un ricavo, debba essere considerata corrispettivo ed assoggettata ad Iva ad aliquota 22%;

b) una cifra non indicata ma identificata come “interessi nella misura legale dal giorno della domanda”: tali interessi, avendo natura risarcitoria, sono esclusi da base imponibile come previsto dall’art. 15, Dpr. n. 633/72.

di Marcello Marzano

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