Iva: esenzione valevole fino a fine anno 2022 solo per gli strumenti per diagnostica per “Covid-19” in vitro aventi determinate caratteristiche

Iva: esenzione valevole fino a fine anno 2022 solo per gli strumenti per diagnostica per “Covid-19” in vitro aventi determinate caratteristiche

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 268 del 20 aprile 2021, ha dato i necessari chiarimenti sul regime Iva applicabile alla cessione di strumentazione per diagnostica in vitro. La vendita riguarda in particolare tamponi costituiti da asta con punta di nylon per effettuare il prelievo naso-faringeo per accertamento di presunto “Covid-19”, da processare successivamente con tecnologia molecolare antigenica, tamponi per i quali non esiste un codice doganale in quanto non vengono importati ma acquistati in Italia.

L’Agenzia ha ricordato in primis l’art. 124 del Dl. n. 34/2020, il quale ha introdotto una disciplina Iva agevolata in relazione alle cessioni di determinati beni, ivi elencati, considerati necessari per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da “Covid-19”. In base a tale norma, le cessioni di tali beni sono esenti Iva, senza pregiudizio del diritto alla detrazione in capo al cedente degli stessi, se effettuate entro il 31 dicembre 2020, mentre se effettuate a partire dal 1° gennaio 2021 sono assoggettate all’aliquota Iva del 5%. Chiarimenti interpretativi e operativi sono stati forniti con la Circolare n. 26/E del 2020

Con la Legge n. 178/2020, all’art. 1, comma 452 (vedi Entilocalinews n. 2 dell’8 gennaio 2021), è stato disposto che, “in deroga all’art. 124, comma 1, del Dl. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni dalla Legge 17 luglio 2020, n. 77, le cessioni della strumentazione per diagnostica per ‘Covid-19’ che presentano i requisiti applicabili di cui alla Direttiva 98/79/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, 27 ottobre 1998, o al Regolamento (UE) 2017/745 del Parlamento Europeo e del Consiglio, 5 aprile 2017, e ad altra normativa dell’Unione Europea applicabile e le prestazioni di servizi strettamente connesse a tale strumentazione sono esenti dall’Imposta sul valore aggiunto, con diritto alla detrazione dell’Imposta ai sensi dell’art. 19, comma 1, del Dpr. n. 633/1972, fino al 31 dicembre 2022”. Tuttavia, a norma dell’art. 3-ter, comma 1, Dl. n. 183/2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 21/2021 (“Decreto Milleproroghe”, vedi Entilocalinews. n. 1 del 24 gennaio 2021), è stato precisato che il riferimento al Regolamento (UE) 2017/745 del Parlamento europeo e del Consiglio, 5 aprile 2017, deve intendersi riferito al Regolamento (UE) 2017/746 del Parlamento Europeo e del Consiglio, 5 aprile 2017, in conformità alla Direttiva (UE) 2020/2020 del Consiglio, 7 dicembre 2020.

Da ciò consegue che nel novero della “strumentazione per diagnostica per ‘Covid-19’” di cui al citato n. 1-ter.1 della Tabella A, Parte II-bis, allegata al Dpr. n. 633/1972, a decorrere dal 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2022 sono esenti da Iva soltanto le cessioni dei “dispositivi medico-diagnostici in vitro della ‘Covid-19’ conformi ai requisiti applicabili di cui alla Direttiva 98/79/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, 27 ottobre 1998, o al Regolamento (UE) 2017/746 del Parlamento Europeo e del Consiglio, 5 aprile 2017”.

La recente Circolare dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli n. 9/D del 3 marzo 2021, in relazione alla strumentazione per diagnostica “Covid”, ha fornito chiarimenti e ha riportato i relativi codici Taric.

Atteso quanto sopra, l’Agenzia ha ritenuto che solo ai dispositivi diagnostici in vitro con le caratteristiche sopra ricordate, corrispondenti alle descrizioni e ai codici Taric indicati dalla citata Circolare ADM, potrà essere applicata l’esenzione Iva con diritto a detrazione fino al 31 dicembre 2022.

Pertanto, ai fini della corretta definizione dell’aliquota Iva applicabile ai prodotti oggetto della fattispecie in esame, l’Agenzia ha concluso che è necessario procedere all’esatta classificazione merceologica degli stessi che non necessariamente implica l’importazione da altri Paesi. Tale valutazione può essere richiesta dal contribuente direttamente all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Direzione Dogane – Ufficio Tariffa e Classificazione – Via Mario Carucci n. 71, 00143 Roma.


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