La giornata parlamentare – 12 aprile

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 9 per l’informativa del Ministro degli affari esteri Angelino Alfano sulla situazione in Siria. A seguire è prevista la discussione del decreto, già approvato dalla Camera, sulle disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari Costituzionali si confronterà sullo schema di decreto legislativo sul Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica, sullo schema di decreto legislativo per la ridefinizione della disciplina dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici, e sul ddl relativo alle segnalazioni di reati o irregolarità nel lavoro pubblico o privato. La Giustizia esaminerà il ddl per la demolizione di opere abusive e in sede riunita con la Finanze si confronterà sullo schema di decreto legislativo per la prevenzione dell’uso del sistema finanziario per il trasferimento di fondi a scopo di riciclaggio.

La Commissione Finanze proseguirà l’esame dello schema di decreto legislativo per l’esercizio dell’attività di compro oro. La Commissione Agricoltura proseguirà l’esame del disegno di legge sulla disciplina dell’attività enoturistica e dell’affare assegnato sulle nuove tecnologie in agricoltura.La Commissione Lavoro si confronterà sul decreto, già approvato dalla Camera, sull’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti e sull’affare assegnato relativo all’impatto sul mercato del lavoro della quarta rivoluzione industriale. La Commissione Territorio ascolterà i rappresentanti di Confindustria sullo schema di decreto legislativo in tema di valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati.

Per quanto riguarda l’altro ramo del Parlamento, l’ Assemblea della Camera, dopo che ieri è stato votato il voto di fiducia, tornerà a riunirsi a partire dalle 9 per le dichiarazioni di voto e il voto finale sul decreto, già approvato dal Senato, sulle disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale e per il contrasto dell’immigrazione illegale. Alle 11.30 è prevista un’ informativa urgente del Governo sui recenti sviluppi della situazione in Siria; a seguire saranno discusse le mozioni in materia di liste d’attesa per le prestazioni del Servizio sanitario nazionale e l’esercizio della libera professione intramoenia. Successivamente saranno esaminate le mozioni sulle iniziative in materia di politiche attive del lavoro, con particolare riferimento al potenziamento dei centri per l’impiego . Come di consueto alle15 è prevista la discussione delle interrogazioni a risposta immediata.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali proseguirà l’esame delle 29 proposte di legge per la revisione della legge elettorale. La Commissione Giustizia esaminerà le pdl sulla legittima difesa e quella per le modifiche al Codice penale, al Codice di procedura penale e all’ordinamento penitenziario. In sede riunita con la Affari Sociali proseguirà l’esame della pdl per la tutela dei minori e la prevenzione e il contrasto al fenomeno del cyberbullismo, e della pdl per la legalizzazione della coltivazione, della lavorazione e della vendita della cannabis e dei suoi derivati. La Commissione Esteri ascolterà l’Ambasciatore del Regno di Danimarca in Italia Erik Vilstrup Lorenzen sulla strategia italiana per l’Artico. La Commissione Bilancio si confronterà sulla risoluzione sui bilanci di previsione degli Enti territoriali interessati dai recenti eventi sismici e da eccezionali fenomeni meteorologici.

La Commissione Finanze esaminerà le risoluzioni sulle problematiche relative all’applicazione dell’IVA alla tariffa d’igiene ambientale (TIA) e si confronterà sulla pdl, già approvata dal Senato, per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario, e la pdl per la certificazione dei crediti nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni. Ascolterà il direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli Giuseppe Peleggi sulle tematiche relative al contrasto dell’evasione fiscale. La Commissione Cultura ascolterà i rappresentanti del CONI e di Federazioni nazionali sulla pdl in tema di limiti al rinnovo dei mandati degli organi del Comitato olimpico nazionale italiano e delle Federazioni sportive nazionali e si confronterà sullo schema di decreto ministeriale per il riparto del Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca per l’anno 2017. La Commissione Ambiente ascolterà i rappresentanti del Sistema Nazionale a Rete per la Protezione dell’Ambiente e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) sullo schema di decreto legislativo sulla valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati.

La Commissione Trasporti proseguirà l’esame dello schema di decreto legislativo sulla razionalizzazione dei processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, finalizzata al rilascio di un documento unico. La Commissione Attività Produttive esaminerà la pdl sulle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese e dei complessi d’imprese in crisi, e ascolterà i rappresentanti di Cresme Ricerche sugli Atti europei relativi all’efficienza energetica e alle prestazioni energetiche nell’edilizia. La Commissione Lavoro si confronterà sullo schema di decreto legislativo recante modifiche e integrazioni al Testo Unico del pubblico impiego. Infine la Commissione Agricoltura proseguirà l’esame della pdl sulle disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico.

Dopo due ore di Consiglio, i Ministri hanno approvato il Documento di economia e finanza (Def), insieme al Programma nazionale delle riforme e alla manovra correttiva da 3,4 miliardi, in accordo con le richieste della Commissione Europea. Contestualmente, il Governo ha rivisto leggermente al rialzo la crescita dell’anno in corso: la nuova stima del Pil è dell’1,1% contro l’1,0% stimato finora.

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha anche annunciato la revisione a ribasso, per gli anni 2018 e 2019, della crescita del Pil. Nel 2018 la crescita scenderà dall’1,3% all’1% e nel 2019 dall’1,2% all’1%. “Ci sarà un’impennata verso l’alto della crescita nel 2020”, ha aggiunto Padoan. Nel 2018-19 il Pil crescerà dell’1% a causa di “una politica fiscale particolarmente stringente che fa parte degli accordi europei”. Per quanto riguarda il debito pubblico il Governo ha segnalato un lievissimo calo nel 2017: si passerebbe al 132,5% del Pil dal 132,6% del 2016. Secondo le stime nel 2018 scenderà al 131% e a 128,2% nel 2019. Confermati gli obiettivi di deficit e di deficit strutturale per i prossimi anni, con il pareggio di bilancio close to balance che resta fissato al 2019.

Nel Piano nazionale di riforma vengono ribaditi i pilastri dell’agenda di riforme strutturali del Governo con la contrattazione decentrata, la legge sulla concorrenza, la lotta alla povertà, le privatizzazioni, oltre che le riforme di giustizia civile e amministrative importanti per la crescita.

Il decreto omnibus con la manovra di correzione dei conti e le misure per la crescita e gli enti locali non ha ottenuto un pieno via libera dal Governo ma è stato approvato con la formula “salvo-intese”. Oltre al rafforzamento della lotta all’evasione fiscale, che nell’ultimo anno ha portato risultati positivi per oltre 19 miliardi, restano ancora da definire alcune delle misure per arrivare all’aggiustamento da 3,4 miliardi richiesti dalla Commissione europea. Centrale sarà il pacchetto di misure antievasione, a partire dall’estensione oltre il 2017 dello split payment (meccanismo che obbliga la Pubblica Amministrazione a trattenere e versare direttamente all’erario l’Iva sulle fatture emesse dai propri fornitori) anche alle controllate pubbliche, su cui l’esecutivo ha ottenuto il primo via libera di Bruxelles e che dovrebbe portare nelle casse dello Stato almeno un miliardo. Il resto, circa 200 milioni, arriverà da un aumento delleaccise sui tabacchi e dai tagli di spesa dei Ministeri che dovrebbero garantire 700-800 milioni ma devono essere ancora precisati.

Ci sarà anche un intervento sui giochi che dovrebbe portare in dote fino a 400-500 milioni: si punta all’aumento di un punto percentuale del prelievo unico erariale sulle new slot e dello 0,5% sulle videolotterie. Parte delle risorse potrebbe arrivare anche dalla rottamazione delle cartelle di Equitalia, ma su questo bisognerà attendere il giudizio di Bruxelles visto che si tratta di una misura una tantum e la Ue ha chiesto misure strutturali; nella manovrina dovrebbe entrare anche la rottamazione delle liti fiscali pendenti. Con il maxi decreto arriveranno anche le misure per la crescita e il fondo da oltre un miliardo l’anno per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma. Per evitare ingorghi parlamentari, sono stati inglobati anche gli interventi del provvedimento enti locali in via di definizione come lo sblocco del turnover del Comuni.

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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