La giornata parlamentare – 22 marzo

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi a partire dalle 16.30 per l’esame del decreto relativo alla protezione internazionale e al contrasto dell’immigrazione illegale.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali si confronterà sul decreto, approvato la settimana scorsa dalla Camera, sulla sicurezza delle città. In sede riunita con la Giustizia concluderà l’esame del decreto sulla protezione internazionale e il contrasto dell’immigrazione illegale. La Commissione Finanze incontrerà una delegazione della Commissione sui problemi economici e monetari del Parlamento Europeo, proseguirà l’esame dello schema di decreto legislativo per l’esercizio dell’attività di compro oro e successivamente esaminerà il ddl sul diritto alla restituzione del credito depositato.

La Commissione Istruzione proseguirà l’esame del ddl sul Codice dello spettacolo e dello schema di decreto ministeriale sul riparto dello stanziamento della spesa del Ministero dei beni culturali per l’anno 2017, relativo a contributi a enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi, e del ddl sul Codice dello spettacolo.

La Commissione Lavori pubblici incontrerà una delegazione di parlamentari componenti della commissione trasporti del Parlamento Europeo, esaminerà lo schema di decreto legislativo sulle disposizioni integrative e correttive al nuovo codice degli appalti, e quello sulla razionalizzazione dei processi di gestione dei dati di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, finalizzata al rilascio di un documento unico. Successivamente proseguirà il confronto sul ddl relativo al registro pubblico delle opposizioni, sul disegno di legge per la fornitura dei servizi internet e sull’Atto europeo per la tutela dei dati personali nelle comunicazioni.

La Commissione Agricoltura proseguirà l’esame del disegno di legge sulla disciplina dell’attività enoturistica e dell’affare assegnato sulle nuove tecnologie in agricoltura. La Commissione Industria proseguirà il dibattito sul ddl sulla sicurezza negli sport invernali e ascolterà i rappresentanti dell’Associazione Amici della Terra sugli Atti europei in tema di efficienza energetica, prestazioni energetiche in edilizia e preparazione ai rischi nel settore dell’energia elettrica. La Commissione Lavoro si confronterà sul ddl sulla tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato.

La Commissione Sanità proseguirà l’esame del ddl sull’uso dei farmaci veterinari e svolgerà alcune audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul SSN. La Commissione Territorio si confronterà sugli Atti europei relativi ai trasporti aerei e su due disegni di legge, stralciati dalla legge sulle misure di promozione della green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali, relativi al bilancio di esercizio del Consorzio nazionale imballaggi e all’iscrizione ai consorzi e ai sistemi per la raccolta dei rifiuti. Successivamente ascolterà i rappresentanti di ANIE e del Consorzio Italiano Biogas e gassificazione sull’affare assegnato sui profili ambientali della Strategia energetica nazionale.

Infine le Commissioni Politiche dell’Unione Europea di Camera e Senato alle 14.30 ascolteranno il Ministro irlandese per gli Affari Europei, il Mercato Unico Digitale europeo e la Protezione dei Dati Personali, Dara Murphy T.D., sui temi inerenti al suo portafoglio.

Oggi alle ore 11.30, nell’Aula di Montecitorio, si svolgerà la celebrazione nazionale del sessantesimo anniversario della firma dei Trattati di Roma . Alla cerimonia saranno presenti il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i Deputati, i Senatori, i Parlamentari europei eletti in Italia e i rappresentanti degli Organi costituzionali e delle alte cariche istituzionali.

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi a partire dalle 15 per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata. Alle 16.30 riprenderà i lavori con l’esame del decreto relativo ai nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017 e la proposta di legge sul fine vita. Discuterà poi la pdl sull’accordo tra Italia e Slovenia sulla linea del confine di Stato, la pdl su candidabilità, eleggibilità e ricollocamento dei magistrati , la mozione sui poteri speciali del Governo per salvaguardare gli assetti proprietari delle aziende italiane di rilevanza strategica e la pdl per la protezione dei minori stranieri non accompagnati. Infine si confronterà sulle mozioni in materia di politiche attive del lavoro, con particolare riferimento al potenziamento dei centri per l’impiego, e su quella relativa all’identificazione dei migranti deceduti nella traversata del Mediterraneo.

Quanto ai lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali proseguirà l’esame delle proposte di legge per la revisione della legge elettorale. La Commissione Giustizia inizierà il confronto sulla proposta di legge, approvata la settimana scorsa dal Senato, sulla modifica al Codice penale, di procedura penale e all’ordinamento penitenziario; esaminerà poi la pdl di delega al Governo per la riforma della disciplina sanzionatoria in materia di reati contro il patrimonio culturali e la pdl sulla legittima difesa.

La Commissione Finanze si confronterà sulle risoluzioni sulle problematiche relative all’applicazione dell’IVA alla tariffa d’igiene ambientale (TIA 1) e alla tariffa integrata ambientale (TIA 2) e svolgerà diverse audizioni sullo schema di decreto legislativo per l’esercizio dell’attività di compro oro. In sede riunita con la Attività Produttive, ascolterà i rappresentanti di Utilitalia nell’ambito della discussione delle risoluzioni relative allo sviluppo di un sistema di comunicazione dei dati sulle utenze domestiche.

La Commissione Trasporti proseguirà l’esame della pdl per lo sviluppo della mobilità in bicicletta e sulla comunicazione della Commissione Europea su “5G per l’Europa: un piano d’azione”. La Commissione Lavoro, in sede riunita con la Affari Sociali, si confronterà sulla pdl per la sicurezza sul lavoro e la tutela assicurativa contro gli infortuni e le malattie professionali del personale delle Forze armate.

La Commissione Affari sociali riprenderà l’esame della pdl cosiddetta Lorenzin sulle sperimentazioni cliniche, sull’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza e sul riordino delle professioni sanitarie e della dirigenza sanitaria del Ministero della salute. Infine la Commissione Agricoltura proseguirà l’esame delle risoluzioni sulle prospettive di riforma della politica agricola comune e della pdl sulla produzione e vendita del pane.

Com’era legittimo aspettarsi dopo mesi di tentennamenti politici, la discussione per la riforma della legge elettorale è completamente bloccata e l’approdo in Aula previsto per la prossima settimana sarà rinviato per l’ennesima volta. Ieri ne ha preso atto la Commissione Affari costituzionali della Camera: il presidente e relatore Andrea Mazziotti ha infatti scritto alla Presidente della Camera Laura Boldrini per comunicarle l’impossibilità di concludere i lavori in tempo.

Quello che è certo è che al momento sembra un azzardo fissare una nuova data per l’esame in aula, visto che il dibattito è ancora aperto nei partiti, a cominciare dal Partito Democratico. Nella seduta di ieri il relatore ha illustrato le ultime cinque proposte delle 29 presentate. Il ventaglio è molto ampio: si va da quelle che tentano di armonizzare i due sistemi di Camera e Senato a quelle che rilanciano il proporzionale puro, fino alle due targate Pd che insistono sul Mattarellum.

Il dibattito in Commissione è bloccato da oltre due mesi, la discussione generale non è ancora conclusa e gli unici a intervenire sono i rappresentanti del Movimento 5 Stelle. Gli altri partiti ancora non hanno detto la loro ma non essendoci ancora un accordo politico ciò sembra più che scontato. Probabilmente il confronto riprenderà una volta che il Partito Democratico avrà concluso il Congresso.

Al momento le linee dei candidati sono molto diverse: Matteo Renzi, rilanciando l’idea del partito a vocazione maggioritaria, è per il ritorno del Mattarellum anche se ha già ricevuto il no di M5S e Forza Italia; Michele Emiliano è per una modifica dell’italicum con premio di maggioranza e senza capilista bloccati, mentre Andrea Orlando insiste invece su di un sistema con un forte premio di governabilità che abbia però l’effetto di non determinare larghe intese.

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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