La giornata parlamentare – 22 settembre

Quella che si sta concludendo è stata una settimana estremamente intensa a livello politico. La novità più rilevante è la ripresa dei lavori sulla legge elettorale. Il Partito Democratico ha presentato ieri in Commissione Affari costituzionali della Camera una nuova proposta: si tratta di un modello simile al Rosatellum, ma mentre nella sua prima versione prevedeva il 50% di proporzionale e il 50% di maggioritario, adesso, nella sua variante 2.0, i seggi proporzionali sarebbero il 64% mentre quelli uninominali il 36%. L’ipotesi convince la Lega Nord, Ap e in parte Fi ma vede la netta contrarietà di M5S, Mdp, FdI.

E’ al Movimento 5 Stelle che tutti guardano. Dopo settimane di fortissima tensione sulle candidature alle primarie on line per la carica a premier e a capo politico del Movimento, alla fine nessun big del partito di Grillo ha sfidato Luigi Di Maio. Si prospetta per lui una vittoria senza sfidanti anche se i malumori, soprattutto da parte dell’ala ortodossa di Fico, non sono mancati. Ieri doveva essere il giorno delle votazioni ma per via di gravi problemi nell’accesso alla piattaforma Rousseau è giunta una proroga sino alle 12 di oggi. Quello che è certo è che la vittoria di Di Maio sarà proclamata al grande meeting di Rimini, “Italia 5 Stelle”, di questo fine settimana.

Matteo Salvini dal palco di Pontida è tornato a proclamarsi leader del centro destra e a chiedere ai suoi possibili alleati Berlusconi e Meloni un confronto. Che siano primarie o direttamente le elezioni lui è convinto che la Lega Nord sarà il primo partito del Centro Destra e che quindi spetterà a lui la leadership. Al contempo Pontinda ha segnato l’ennesimo strappo tra il leader del Carroccio e Umberto Bossi al quale non è stato concesso di salire sul palco e svolgere il suo intervento.

Dal punto di vista parlamentare il Senato ha approvato la delega al Governo per il Codice dello Spettacolo e ha dato il via libera al ddl per il distacco del comune di Sappada dalla regione Veneto e al ddl per la celebrazione delle ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio. La Camera invece ha approvato la proposta di legge sui limiti al rinnovo dei mandati degli organi del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), le mozioni sulla crisi nello Yemen e sulle armi nucleari in Italia, la pdl sulle frodi ai soggetti vulnerabili e la delega al Governo per il riordino e la semplificazione del settore ittico.

Oggi al Senato

Nella giornata di oggi l’Assemblea e le Commissioni del Senato non terranno sedute. Nel corso della settimana, l’Aula di palazzo Madama ha approvato con 121 voti favorevoli, 12 contrari e 73 astenuti la delega al Governo per il codice dello spettacolo. La riforma, che ora passa all’esame della Camera, incrementa sensibilmente le risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo con 9,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e a 22.5 milioni di euro a decorrere dal 2020; autorizza la spesa di 4 milioni di euro per attività culturali nei territori colpiti dal sisma del Centro Italiaed estende l’Art bonus a tutti i settori dello Spettacolo così da permettere di avvalersi del credito d’imposta del 65% per favorire le erogazioni liberali. Prevede anche la stabilizzazione della tax credit musica, l’aggiornamento della disciplina sulle fondazioni lirico-sinfoniche e la nascita del Consiglio superiore dello Spettacolo, organismo consultivo del Ministro dei beni culturali che sostituisce la Consulta per lo Spettacolo.

Successivamente l’Aula di Palazzo Madama ha approvato, in prima lettura con 168 voti favorevoli, 1 contrario e 8 astenuti, la proposta di legge per il distacco del comune di Sappada dalla regione Veneto e relativa aggregazione alla regione Friuli-Venezia Giulia. A seguire è stato approvato, con 129 voti favorevoli, nessun contrario e 21 astenuti, il disegno di legge che punta a promuovere il patrimonio culturale, storico, artistico e letterario di Publio Ovidio Nasone nei duemila anni dalla sua morte istituendo di fatto l’anno ovidiano. Il testo passa ora alla Camera.

Alla Camera

Nella giornata di oggi l’Assemblea tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per discussone delle interpellanze urgenti, mentre le Commissioni della Camera non si riuniranno. Nell’arco di questa settimana l’Aula di Montecitorio ha approvato in prima lettura con 281 voti favorevoli, 62 contrari e 63 astenuti la proposta di legge sui limiti al rinnovo dei mandati degli organi del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato paralimpico (CIP). La pdl, che ora torna all’esame del Senato, limita a tre i mandati quadriennali degli organi del Comitato olimpico nazionale italiano e delle Federazioni sportive nazionali, nonchè delle cariche nel Comitato italiano paralimpico (Cip), nelle Federazioni sportive paralimpiche, nelle discipline sportive paralimpiche e negli enti di promozione sportiva paralimpica.

Successivamente l’Aula di Montecitorio ha discusso e approvato le mozioni sulla crisi nello Yemen. Nello specifico il Governo è stato impegnato a continuare nel monitoraggio della crisi umanitariasostenendo gli sforzi in corso da parte delle Nazioni Unite, a proseguire e a rafforzare le attività di assistenza umanitaria alla popolazione, a continuare ad attivarsi presso il Consiglio di sicurezza dell’Onu e negli altri fori internazionali dove è presente il nostro Paese per promuovere iniziative internazionali volte a fare rispettare il diritto internazionale umanitario e i diritti umani, e a favorire le condizioni per una soluzione negoziata del conflitto e, nell’ambito delle regolari consultazioni dell’Unione europea a Bruxelles, una linea di azione condivisa in materia di esportazioni di materiali di armamento dando sostegno concreto alle iniziative internazionali per la cessazione delle ostilità.

A seguire sono state esaminate e approvate le mozioni su dislocazione, trasporto e acquisizione di armi nucleari in Italia. Il Governo è stato impegnato a continuare a perseguire l’obiettivo di un mondo privo di armi nucleari attraverso un approccio progressivo e inclusivo al disarmo e ad attivarsi, insieme con gli altri partner della Comunità internazionale, per favorire l’universalizzazione e il rafforzamento delle disposizioni del Trattato di non proliferazione nucleare, l’entrata in vigore del Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CTBT), la conclusione di un Trattato sulla messa al bando del materiale fissile idoneo alla fabbricazione di armi nucleari (FMCT), il consolidamento e la creazione di zone libere da armi nucleari, soprattutto in Medio oriente, e altre misure di trasparenza e costruzione della fiducia che possano condurre all’obiettivo del disarmo generale.

L’assemblea ha poi approvato, in prima lettura con 219 voti favorevoli, 38 contrari e 118 astenuti, la proposta di legge sui delitti di frode patrimoniale in danno di soggetti vulnerabili e di circonvenzione di persona incapace. Il provvedimento, che ora passa all’esame del Senato, introduce il nuovo reato nel codice penale: nello specifico rischia ora il carcere da 2 a 6 anni e la multa da 400 a 3.000 euro chi con mezzi fraudolenti induce un anziano a dare (o promettere) indebitamente denaro o altra utilità. Se il delitto riguarda invece la circonvenzione di incapace la pena è tra 2 e 7 anni con un multa da 302 a 3.500 euro.

La frode, per cui è prevista anche la flagranza di reato, è però punita solo se il fatto è commesso in casa o dentro o vicino a negozi, uffici postali, banche, ospedali e case di riposo oppure se si simula un offerta commerciale. Spetterà poi al giudice valutare la condizione di particolare vulnerabilità in rapporto all’età. Inoltre se la frode è commessa per telefono o internet scatta l’aggravante. La pena aumenta anche quando chi raggira si avvale di dati personali acquisiti fraudolentemente o senza consenso.

La Camera ha poi approvato in prima lettura con 212 voti favorevoli, 13 contrari e 64 astenuti, la pdl sugli interventi per il settore ittico: deleghe al Governo per il riordino e la semplificazione normativa nel medesimo settore e in materia di politiche sociali nel settore della pesca professionale. Il provvedimento affida all’Esecutivo il compito di redigere un testo unico del settore e prevede, in particolare, quattro deleghe riguardanti gli ammortizzatori sociali, il riordino delle concessionile semplificazioni e la pesca non professionale. Il testo prevede anche l’istituzione di un fondo per lo sviluppo della filiera ittica e nuove ripartizioni per la pesca del tonno rosso.

 

 

A cura di Nomos Centro Studi parlamentari

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